Marigliano, appello in chiesa contro la criminalità

Redazione

MARIGLIANO - Contro la delinquenza le forze dell'ordine chiedono aiuto ai parroci. Il comandante della locale stazione, Raffaele Di Donato, infatti, per porre un argine alle truffe che si stanno perpetrando ai danni dei vecchietti ha chiesto al primicerio don Pasquale Capasso di informare i fedeli durante le funzioni religiose e gli incontri in parrocchia dei possibili raggiri di cui potrebbero rimanere vittime. L’invito è di diffidare di chi passa al proprio domicilio e chiede ingenti somme di denaro.

Obiettivo: evitare che, soprattutto, gli anziani vengano raggirati da truffatori che si fingono esattori o amici di parenti. Intanto il parroco, don Pasquale Capasso. ha affisso la lettera pervenutagli nei giorni scorsi dalla locale stazione dei carabinieri sulla porta d'ingresso della chiesa madre in modo da dargli quanta più visibilità possibile. “Pregiatissimo parroco – scrive il maresciallo Di Donato- vi prego di mettere in guardia gli anziani i di quanto si sta verificando ai danni di numerosi cittadini. Al fine di non cedere ad eventuali richieste di denaro da parte di sconosciuti e di invitarli in caso di sospetto a telefonare immediatamente alle forze dell’ordine”.

I numeri da comporre sono il 112 o direttamente la caserma dei carabinieri di Marigliano al 0818851140 dove sarà sempre disponibile un carabiniere per eventuali consigli e in caso di necessità con interventi immediati sul posto”. Detto, fatto. La chiesa si è data immediatamente da fare accogliendo l’invito del comandante. Il contenuto della lettera, infatti, è chiaro e ben circostanziato. A far scattare l’allarme i finti esattori delle società energetiche di gas ed elettricità e persino dell’acqua che bussano al campanello pretendendo il pagamento di bollette con una modalità a dir poco illecita.

Un altro tipo di approccio è quello di fingersi parenti e figli e di far leva sulla sfera affettiva. I carabinieri spiegano che in questo ultimo caso il modus operandi è sempre lo stesso. Si tratta di soggetti che prima telefonano gli anziani simulando incidenti stradali e pagamenti di assicurazioni, sinistri alle auto e disgrazie varie per far fronte alle quali necessitano di denaro immediato. Successivamente fanno una nuova telefonata spacciandosi per avvocati o amici che si propongono quali risolutori dei problemi e, che all’improvviso si recano al domicilio dei poveri vecchietti con dei complici facendosi consegnare tutti i risparmi che i nonnini hanno messo da parte.

In caso di mancato pagamento minacciano ritorsioni sui propri congiunti. Una situazione a dir poco allarmante. Sono state decine i casi che sono stati perpetrati negli ultimi tempi. Un fenomeno in crescita che ha spinto le forze dell’ordine al fine di evitare che i cittadini vengano tratti in inganno a far scattare una campagna di informazione attraverso i parroci.

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