Nola, nuove speranze per il Villaggio Preistorico

Vincenzo Esposito

Nola - Nuove speranze per il Villaggio Preistorico sito in Nola, così come si evince da un comunicato trasmesso dalla sezione nolana della Cgil. Quella del sito preistorico è una storia che va avanti da anni e che aveva suscitato grande delusione lo scorso 8 settembre in seguito alla comunicazione della scelta d'interramento, giudicato dai più la definitiva sepoltura di uno dei più grandi patrimoni della città bruniana.

Situazione che, come spiegato nel su citato comunicato, fu sottoposta all'attenzione della senatrice Valeria Fedeli che provvedè immediatamente a presentare un'interrogazione al Ministro dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo affinchè fosse affrontata urgentemente la questione - "l'eccezionalità del ritrovamento del villaggio di Nola è dovuta al fatto che le capanne in legno e paglia, sepolte dall'eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, consentendo così di portare alla luce le strutture abitative e sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle strutture al momento del disastroso evento, con una testimonianza forse unica al mondo nel suo genere" - parole che sottolineano la grande importanza del reperto nolano; parole a cui viene fatta seguire la sottolineatura della non corretta valorizzazione del sito da parte della Regione Campania.

Arriva la risposta. Se ne fa carico il sottosegretario Ilaria Borletti Dell'Acqua per la quale la scoperta e lo scavo del villaggio dell'Età di Bronzo rappresenta, negli ultimi 50 anni, uno degli eventi più significativi per l'archeologia Campana. L'intervento continua con il considerare che quanto venuto alla luce rappresenta solo una parte di un complesso molto più ampio che potrebbe essere volano per lo sviluppo del territorio in termini economici e culturali. Dal punto di vista organzizzativo viene fatto presente come - "la competente Soprintendenza, nell'ambito delle proprie competenze di tutele a preservazione dei beni archeologici, ha elaborato un progetto per un importo di 650.000 euro, che prevede un intervento immediato di tutela e salvaguardia delle strutture archeologiche e la ricostruzione sul sito in scala 1:1 delle capanne. Comunica quindi che l'intervento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della competente Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, che ne ha anche disposto il finanziamento, che i lavori sono stati affidati e che sono in corso le prime opere di rilevamento e messa in sicurezza dei reperti archeologici".

Come sottolineavamo in apertura, quella del Villaggio Preistorico, in termini di tutela e recupero, è una storia che va avanti da molti anni ( i primi ritrovamenti risalgono agli scavi del 2001 )  . Tante ne sono state dette e non sempre quanto auspicato è stato poi messo in atto. La città attende le conseguenze del nuovo interessamento da parte del Governo. 

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