Pomigliano, intervento dell’ Osservatorio Politico di San Felice sui casi di suicidio.

Giuseppe Monda

L’appello ad operai, commercianti ed Istituzioni, l'Uomo non è merce di scambio

POMIGLIANO D’ARCO - Presa di posizione dell’Osservatorio Politico di San Felice sui casi di suicidio avvenuti negli ultimi anni a causa del triste e difficile momento economico che sta avvolgendo l’intera nazione ed in particolar modo il sud Italia.
Per l'Osservatorio Politico, la Città di Pomigliano, più di altre, risente del calo delle produzioni industriali, un calo figlio di una mancanza di progettualità e di innovazione, le cui radici sono figlie delle politiche clientelari ed asfittiche dei decenni passati, perpetrate senza soluzione di continuità fino ai nostri giorni.

Pomigliano e’ la terra dove nemmeno i colossi industriali come Fiat , Alenia ed Avio in testa, riescono ad essere il volano industriale di un tempo .
A dimostrarlo sono stati i gesti estremi di Pino De Crescenzo e Eduardo De Falco entrambi 43enni ed entrambi avvolti da gravi problematiche economiche, tali da spingerli ad abbandonarsi alla morte. Eppure questi sono solo alcuni dei tanti casi di suicidio materealizzati in un breve lasso di tempo e nulla al momento, lascia intendere che possano essere gli ultimi.

E’ per questo che l’Osservatorio Politico di San Felice in Pincis di Pomigliano lancia un appello a commercianti ed operai in difficoltà, richiamando il valore supremo della vita umana.
“Nulla è paragonabile all'umana esistenza. E si deve avere la certezza che non si vince la dura battaglia della crisi andando contro la propria vita. Allo stesso tempo, però, non possiamo non appellarci alle Istituzioni ed all'imprenditoria perché si assumano le loro responsabilità e sappiano mettere la vita umana prima e al di sopra del profitto. L'uomo non è merce di scambio".

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