Avvocati in rivolta , la Giustizia sempre più umiliata

Nicola Riccio

Roma presa d’assalto dai professionisti in protesta

NOLA - Oggi il culmine della protesta iniziata il 18 con l’astensione dalle udienze e terminata questa mattina in una manifestazione nazionale nella Capitale. Gli avvocati si sono riuniti a piazza Montecitorio per un presidio informativo con successivo corteo da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli. Regia dell’OUA (Organismo Unitario dell’ Avvocatura italiana).

I motivi della protesta in pillole :
1) Mancanza di collaborazione, condivisione e confronto serio sui temi della Giustizia da parte del Governo e del Ministro della Giustizia
2) Spese giudiziarie troppo alte : si rischia che l’accesso alla tutela sia solo per pochi (spese di notifica dell’atto, contributo unificato - importo minimo 37,00 Euro per cause di valore fino a 1.100,00 Euro -, marca da bollo da 27,00 Euro e, quando è prevista dalla legge, mediazione obbligatoria, oltre il pagamento di altre eventuali marche per la richiesta e ritiro di sentenze, ordinanze e decreti ingiuntivi e dell’ imposta per la registrazione degli stessi)
3) Diminuzione dei compensi di un terzo per il gratuito patrocinio : si rischia di rendere meno appetibile l’assunzione di tali cause da parte degli avvocati
4) Soppressione di numerosi tribunali : si rischia di paralizzare maggiormente la macchina giudiziaria
5) Reintroduzione della mediazione obbligatoria in determinate materie di diritto civile
6) Politica negativa per i giovani avvocati chiamati all’Iscrizione all’albo obbligatoria anche in assenza di reddito
7) Esame abilitazione reso ancora più difficoltoso
8) Introduzione di regole sull’accesso alla facoltà di Giurisprudenza
Insomma un braccio di ferro tra i poteri forti e, come sempre, a rimetterci sono e saranno sempre i cittadini.

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