Comiziano, ancora bufera sul Fotored

Giuseppe Monda

Gli automobilisti già da tempo esasperati, stavolta lamentano delle irregolarità nell’installazione del dispositivo.

COMIZIANO - Fotored ancora sotto accusa a Comiziano. Nei mesi scorsi ci eravamo già occupati dell’argomento quando appunto, gli automobilisti indignati per l’enorme numero di sanzioni recapitate, avevano chiesto di rivedere i limiti di velocità nel tratto della S.S 7 Bis di Comiziano sulla quale era stato posizionato il dispositivo.

Il Fotored posto su un palo alto 3 metri non lascia infatti scampo a chiunque oltrepassi il limite dei 50 Km/h. Su quel tratto per giunta in discesa, tanti si erano già detti sconcertati per l’improponibilità di un limite così “basso”, ma anche per la scarsa visibilità del dispositivo fotografico. Tra questi a far sentire la propria voce sul web è stato un folto gruppo di automobilisti “trasgressori” che sbalorditi dal crescente numero di contravvenzioni recapitate ha deciso di unirsi nell’obbiettivo di contestare quelle multe e il modo in cui l’Autovelox era stato installato.

Facendo infatti riferimento alla documentazione con cui l’ANAS aveva autorizzato il Comune di Comiziano ad installare i Fotored, gli automobilisti inviperiti,  il cui rappresentante, Angelo Sorice,   ha creato anche un gruppo Facebook, avrebbero riscontrato varie irregolarità, cioè condizioni che non sarebbero state rispettate dal Comune stesso, tra cui una segnaletica conforme ai regolamenti a al C.d.s., e per le quali l’ANAS avrebbe già inviato sanzioni.
La questione sembra dunque arricchirsi di aspetti ancor più favorevoli agli automobilisti, rinfrancati allo stesso tempo per il gran numero di ricorsi finora accolti dai Giudici .

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