Marigliano, all 'I.T.C.G.Rossi Doria arriva Agraria, Agroalimentare e Agroindustria

Redazione

Articolazione: “Gestione dell’ambiente e del territorio”

MARIGLIANO - La  Giunta della Regione Campania, nella seduta del 4 febbraio u.s., nel definire la conformazione della rete dell’Offerta Formativa regionale per l’anno scolastico 2014-2015, ha attivato presso l' Istituto Tecnico Commerciale il nuovo indirizzo di studi Agraria, Agroalimentare e Agroindustria con articolazione in Gestione dell’Ambiente e del Territorio.

Si realizzano, così, quelle istanze avanzate dalla ns. comunità, più che mai consapevole di garantire la tutela del territorio e del patrimonio ambientale. Il nostro territorio, da sempre a forte vocazione agricola, negli anni addietro, complici le difficoltà economiche, connesse con la produzione e commercializzazione di prodotti agricoli poco valorizzati, ha visto gradualmente la disaffezione da parte dei giovani per questo tipo di filiera produttiva. Le nostre terre sono state sottratte all’agricoltura per fini industriali o edili e spesso adibite a discariche illegali dove ogni tipo di rifiuto è stato interrato.
Negli ultimi anni però si è registrata una inversione di tendenza. Le nuove generazioni mostrano un interesse sempre crescente per le professioni legate all’agricoltura. I cittadini hanno preso consapevolezza che il proprio territorio va salvaguardato, bonificato e valorizzato.

L’attivazione dell’indirizzo tecnico in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria consentirà di formare tecnici con competenze nella organizzazione e gestione delle attività produttive, di trasformazione e di valorizzazione del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti e al rispetto dell’ambiente. La scelta di attivare l’articolazione “Gestione dell’ambiente e del territorio” consentirà di formare figure professionali capaci di progettare miglioramenti ambientali, di monitorare lo stato di salute dei suoli e valorizzare il paesaggio rurale.

La Coldiretti stima in 59000 le aziende agricole gestite da giovani “under 30” con un grado di scolarizzazione elevato (circa un terzo è laureato). Molti giovani infatti pensano ad un futuro legato al mondo dell’agricoltura e della campagna. Gli iscritti alle facoltà di Agraria sono aumentati del 40% negli ultimi 5 anni, così come gli iscritti negli istituti tecnici a indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria, aumentati del 13% nell’ultimo anno scolastico.

La crescente domanda di cibo spinge i produttori all’utilizzo di nuove tecniche di coltivazione che però dovranno necessariamente essere “biosostenibili” (impiego di energie alternative, sempre maggiore diffusione dell’agricoltura biologica, salvaguardia delle biodiversità). Sarà perciò necessario mettere in campo conoscenze scientifiche e tecniche per adottare nuove soluzioni che permettano di gestire le risorse naturali in modo sostenibile diventando perciò per i giovani uno sbocco professionale e imprenditoriale.

Di qui, per l’Istituto Tecnico Commerciale , una scelta e una opportunità che sono in realtà impegno:
- a non disperdere ulteriormente un patrimonio ricchissimo di risorse e di tradizioni
- a non confinare all’ambito scolastico la formazione tecnico-agronomica e l’educazione dei giovani che vorranno accettare questa sfida;
- a formare, nella trasparenza e nella competenza, cittadini attivi a tutela del nostro territorio.

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