Marigliano, occupato l'Itcg Manlio Rossi Doria.

Redazione

Gli studenti:"Basta con l'inquinamento e con il degrado. Bonificate vasca san Sossio". Il preside Pesce propone spazi di autogestione per affrontare le tematiche ambientali.

MARIGLIANO - Occupato l’Istituto Tecnico Commerciale "Manlio Rossi Doria". Gli studenti protestano contro l’inquinamento ambientale e la terra dei fuochi ponendo in primo piano una questione che li riguarda molto da vicino: la mancata bonifica di vasca San Sossio. Si tratta del grande canale che raccoglie le acque meteoriche provenienti dal Monte Somma dove più volte si sono sviluppate anche fumarole dal sottosuolo.

Una vasca dei veleni dove inquinatori senza scrupoli hanno interrato il car fluff. E’ proprio qui che sorge l’Istituto e persino un campo scout. Un territorio maledetto, dove non si ha rispetto neanche per l’antico casolare “Sentino”, dove Leo De Berardinis segnò una svolta nel modo di fare teatro del novecento. La masseria, che per chi lo ricorda ancora era un laboratorio artistico e culturale, è sommersa da rifiuti e devastata dal degrado. Il tutto tra l’indifferenza delle Istituzioni.

Intanto i ragazzi fanno sentire al propria voce anche contro un elettrodotto che si trova proprio nei pressi della scuola, vicino al popoloso quartiere della ricostruzione. Peccato che lo facciano come al solito a ridosso della pausa natalizia. "La salute è un diritto", gridano. Nel piazzale dell’Istituto regna il caos e campeggiano sulle inferriate di cinta due striscioni con la scritta occupazione.

“Ci sono 4 scale antincendio inagibili qui. Le giunture non sono fisse”, dice un rappresentante d’istituto. Intanto il preside, Sebastiano Pesce, propone ai ragazzi spazi di autogestione, dove approfondire i temi ambientali e dare voce anche al dibattito con l’intervento di esperti. Da tempo, infatti, Il dirigente scolastico accarezza un desiderio che sarebbe quello di poter offrire agli studenti un indirizzo di studio di tecnico ambientale. Non nasconde, però, la propria amarezza per la mancata intesa con la platea studentesca . D’altra parte il preside è ancora amareggiato per il raid messo a segno qualche giorno fa al primo piano dell’istituto che fu cosparso di creolina.

Per quello ha anche presentato una dettagliata denuncia fornendo elementi utili per l’individuazione dei responsabili. All’opera ci sono i carabinieri di Marigliano, al comando del maresciallo Raffaele Di Donato e anche la polizia. “Chi non vuole venire a scuola lo faccia a titolo personale e non coinvolgendo tutto l’Istituto – rintuzza il preside Pesce- . Qui ho denunce di genitori che vogliono che i propri figli vadano a scuola e che non venga violentato il diritto allo studio”.

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