Marigliano, chalet chiuso per degrado

Redazione

Il Commissario Zappalorto spiega i motivi della chiusura del Centro Polifunzionale

MARIGLIANO - Questi sono i motivi della chiusura del centro polifunzionale anziani, ex chalet delle Magnolie. Il Commissario Prefettizio, Vittorio Zappalorto, spiega le ragioni che lo hanno indotto a sfrattare i nonnini dalla struttura. Determinanti sono state le condizioni di degrado in cui versa lo stabile, che pur essendo stato ristrutturato in passato, non era mai stato dotato di arredi e supporti necessari per ospitare la terza età e l'associazionismo locale, a parte qualche indegno tavolino e sedia di plastica. E così in maniera del tutto disordinata era prevalsa l'arte di arrangiarsi da parte delle Associazioni con mobili e suppellettili riciclate qua e là e persino qualche tavolino dismesso delle scuole, oltre a qualche vecchio divano.

Insomma, una struttura davvero degradante, dove negli anni sono state ospitate diverse attività, anche finanziate dall'Ambito sociale di zona, senza investire un euro per renderla più accogliente e rendere decorosi gli ambienti interni. Senza voler mettere in conto l'accesa diatriba da parte degli ambientalisti, che chiedevano l'abbattimento di questa struttura, realizzata disattendendo la volontà testamentaria dei Mastrilli di Marigliano, che donarono il terreno su cui sorge l’antistante villa comunale, a condizione che fosse riservata a parco per i bambini della città.

Un terreno, che faceva tutt’uno anche con il suolo su cui fu costruito il bar - chalet a forma di ombrello. In pratica si consentì la costruzione di uno stabile commerciale, che deturpa la prospettiva del Palazzo Ducale, già ampiamente compromesso da interventi di ristrutturazione selvaggi e non in linea con i restauri filologici. Inutili furono i tentativi delle suore di opporsi alla sua costruzione. Fantascienza, dunque, la parola restauro filologico in questa città, dove prevale la logica affarista del mattone selvaggio. Lo chalet fu realizzato sul suolo pubblico da un privato che per anni vi svolse attività di ristorazione. Ora è avvolto dal degrado, dopo che il Palazzo Di Città meno di 10 anni fa aveva investito diversi milioni di vecchie lire per tenerlo in piedi . Particolari che non sono sfuggiti all'occhio attento del Commissario Prefettizio Vittorio Zappalorto..

"Nei giorni scorsi ho fatto un sopralluogo allo chalet della Villa Comunale dove avevo ricevuto segnalazioni di vari cittadini che lamentavano una situazione di degrado. Ho così potuto constatare con i miei occhi la situazione. Nel cuore di Marigliano, a 50 metri dalla Casa Comunale, quello che era destinato a centro per gli anziani e i disabili, era stato trasformato in un ricovero per sbandati e senzatetto, che si erano impadroniti, nell'indifferenza di tutti, dello Chalet; avevano chiuso a chiave le stanze trasformandole in luoghi a loro riservati, sottraendoli all'uso comune, in condizioni igieniche e ambientali inimmaginabili. Sporcizia dappertutto, porte divelte e trafugate, saracinesche forzate. Insomma uno spettacolo indecente e indegno di una città civile come Marigliano".

Un sopralluogo che ha spinto il Commissario a sbarrare le porte anche per gli anziani che vi si ritrovavano per una partita di carte. L'intento è di far partire al più presto nuovi lavori di ristrutturazione per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Campania di 245.000 €.
"Vorrei restituire alla Comunità un centro polifunzionale davvero funzionale, dove cittadini, Partiti, Associazioni e Comitati possano ritrovarsi per parlare, discutere, illustrare le loro idee in un ambiente accogliente, pulito, ordinato così come avviene in tutti i Comuni che ci tengono al loro patrimonio, che lo difendono e ne sono gelosi custodi. Io ci credo e ci provo". Questo l'obiettivo del Commissario Zappalorto

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