Brusciano ricorda le vittime dei bombardamenti del ‘43

Silvia Giustiniani

BRUSCIANO - La Seconda Guerra Mondiale è uno degli eventi più tristi e disastrosi che la nostra umanità abbia vissuto; territori scomparsi, città rase al suolo, milioni di vite portate via. E tra le vittime innocenti di questo assurdo e quanto mai catastrofico evento ci sono anche delle persone che appartenevano al nostro territorio. Familiari, amici, conoscenti, concittadini che hanno perso la vita per la loro terra.

Il Comune di Brusciano, in collaborazione con la Pro Loco cittadina, ha voluto dare l’esempio in occasione del 70° anniversario dei bombardamenti del 1943 ed organizzare un convegno cittadino nella serata di sabato 16 novembre nei locali della scuola Dante Alighieri.

In tanti sono accorsi per partecipare alla commemorazione e per avere così anche l’opportunità di condividere le loro storie su quei terribili anni. Durante la serata è stato presentato inoltre l’opuscolo “I Bombardamenti del 1943 il sacrificio di Brusciano”, realizzato dal sociologo e giornalista Antonio Castaldo, nel quale sono state raccolte le testimonianze e i racconti dei sopravvissuti, oltre ai nomi dei 27 civili bruscianesi caduti nelle giornate del 30 maggio, 21 giugno e 17 settembre del 1943.

Non poteva mancare in
un’ occasione simile l’intervento del primo cittadino, Giosy Romano: “Ricordare quel momento vissuto dalla comunità di Brusciano consente di fare un parallelo con quanto accade oggi. Allora i morti arrivarono perché la comunità dimostrò il suo attaccamento al territorio e alla comunità. Un sacrificio, quello dei bombardamenti, subìto perché ancorati al territorio. Quel fragore delle bombe e l’effetto devastante che ne è derivato non è diverso dalla mano criminale di chi oggi inquina il territorio e provoca lo stesso effetto devastante della morte. Oggi tocca a noi dimostrare lo stesso attaccamento diventando sentinelle del territorio. Possiamo fare questo solo restando attaccati ai nostri luoghi. Non si pensi che mettere l’amianto nella terra del vicino non sia inquinare se stessi.

Non si nasconde la spazzatura sotto il divano, essa resta sempre nella nostra casa, così vale per il territorio. Quindi vorrei che da stasera si inizi a sorvegliare sul serio. Io lo farò con tutto quello che la legge mi consente e vorrei che tutti facessero altrettanto. Dall’inquinamento e dalla mano criminale di chi commette l’ecocidio non si deve passare a chi vuole speculare sulle bonifiche. Infine sono orgoglioso di aver contribuito, come Comune, a questa ricerca così come sono orgoglioso di essere cittadino di Brusciano. Infine accolgo con grande soddisfazione e faccio mio l’appello dalla Pro Loco e da subito mi impegnerò nel provvedere ad erigere una lapide in ricordo delle vittime civili bruscianesi cadute durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



ASM Service Mercedes Benz Marigliano
test 300x250
In Evidenza
test 300x250