Marigliano, raid all'ex Ipsia Galileo Ferraris

Redazione

Sono due studenti i vandali che hanno versato la creolina nelle aule, senza, comunque, riuscire ad ottenere la chiusura della scuola. Entrambi sono stati denunciati. Uno è un minore, frequenta il primo anno, l'altro è un ripetente di quinta.

MARIGLIANO - Due studenti denunciati per imbrattamento, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio, all’Istituto Professionale Galileo Ferraris di Marigliano. Sono gli autori del raid alla creolina compiuto l’altra mattinata nell’Istituto di via Settembrini.

La segnalazione all’autorità giudiziaria è scattata per un minore di prima, C.F., 15 anni e un ventenne, R.C., ripetente di quinta. Sottoposti a perquisizione: nello zaino avevano altre due bottiglie di creolina, che non erano riusciti a sversare e che avrebbero sversato in un secondo momento, in modo da rendere l’Istituto completamente impraticabile ed ottenere l’effetto sperato:cioè far sospendere le attività didattiche per più di un giorno e trascorrere a casa il fine settimana senza l’incubo delle interrogazioni e dello studio.

A denunciarli sono stati i carabinieri della locale caserma, coordinati dal maresciallo Raffaele di Donato, allertati dalla stessa scuola non appena si è diffusa nell’aria quell’ appestante puzza di creolina. I due, infatti, erano entrati nel plesso qualche istante prima dell’inizio delle lezioni e avevano sversato sul pavimento e le pareti del corridoio, al piano terra, il liquido.

Improvvisamente i lezzi hanno reso l’aria irrespirabile. Immediato è scattato l’allarme. Gli studenti sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione. I carabinieri dalla dinamica dei fatti si sono immediatamente resi conto, che il raid era stato compiuto da qualche studente. Una bravata costata cara ai due che hanno agito in maniera veramente superficiale e incivile.

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