Marigliano, vandali al Liceo

Redazione

Chiuso il Liceo Scientifico e Socio Pedagogico Cristoforo Colombo a causa dei vandali che lo inondano di creolina

MARIGLIANO - Vandali al Liceo Scientifico e Socio Pedagogico Cristoforo Colombo di Marigliano fanno chiudere ieri la scuola. Prendono d'assalto la scuola con la creolina. Dal primo al terzo piano era uno scenario da guerra con l'aria resa irrespirabile. Il personale è stato, infatti, costretto ad usare la mascherina per poter accedere nelle aule.

La preside, Maria Grazia Manzo, ha dovuto sospendere le lezioni suo malgrado.  I vandali questa volta sono riusciti a farla capitolare. Soltanto una settimana fa ci avevano già provato devastando il piano terra e svuotando gli estintori. La dirigente scolastica, però, per non bloccare il regolare svolgimento delle lezioni trasferì gli studenti in palestra e in altre aule.

Chi ha colpito l'altra notte, infatti, lo ha fatto con l'intento di rendere off limits la scuola. Probabilmente gli autori sono gli stessi: i sospetti ricadono sugli studenti che puntualmente di questi tempi con l'avvicinarsi del Natale decidono di andare anticipatamente in vacanza.

Intanto due studenti, della 4ª e 3ª D condannano duramente il gesto inviando anche una lettera alla nostra redazione.

“Scrivo questa "lettera" per far si che venga letta non solo dalla nuova generazione, ma anche da quella che attualmente gestisce la nostra magnifica realtà. L'aggettivo magnifica sembra stonare, ma in realtà non è così, infatti, non tutto è marcio, molti ragazzi si sono resi conto di questo e si adoperano per il paese e la regione, un tipico esempio è il gruppo di ragazzi che ha deciso di scendere in strada per pulire il Monumento ai Caduti e lo stesso Comune, apprezzando il gesto, ha disposto una squadra per questa operazione (poiché i ragazzi non avevano i mezzi adatti). Dice Antonio De Cesare 4ª D, con la collaborazione di Daniele Romano, 3ª D.
"L'80 per cento di noi era pronto ad entrare anche stamattina -scrivono i due studenti . Non sapevamo che la scuola fosse stata assaltata in tutti gli ambienti. Solidarietà alla scuola!”.

“Il mio è solo un invito, - conclude Antonio De Cesare- forse la utopistica idea di un ragazzo di 17 anni, ma io ci credo, io penso che possiamo cambiare,anche se poco a poco, la nostra mentalità e risorgere come una vera Marigliano”.

E' amareggiata la preside che già l'anno scorso proprio a novembre in occasione dei frequenti raid aveva scritto un manifesto pubblico di condanna chiedendo aiuto alle Associazioni e alle Istituzioni. Sul caso indagano i carabinieri, al comando del maresciallo Raffaele Di Donato.

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