Marigliano, chiuso l'ex chalet

Redazione

Il commissario prefettizio, Vittorio Zappalorto, sfratta due abusivi, che dormivano nella struttura

MARIGLIANO -  Sfrattati dall'ex chalet due disperati senza lavoro e prospettive: Nunzio e Mehiri. Da maggio dormivano nella struttura adibita a centro anziani, dove in passato si era rifugiato anche Gaetano Franzese .

Il commissario prefettizio, Vittorio Zappalorto, caccia gli abusivi dall’ex chalet delle Magnolie e torna in possesso del centro polivalente destinato gli anziani. E’ stata, infatti, firmata in questi giorni l’ordinanza di sfratto per impedire che di notte la struttura venisse utilizzata come posto letto  da due persone senza lavoro e  in gravi difficoltà economiche. Una storia simile a quella di Gaetano Franzese il 57 enne poi colpito d’infarto e cacciato via dalla struttura, dall’ex sindaco Antonio Sodano.

Gaetano, dopo aver dormito anche all’addiaccio,  tra le giostrine della villa comunale, per fortuna è riuscito a dare una boccata d’ossigeno alla sua condizione di povertà, partecipando al bando per nonni vigili in cambio di pochi spiccioli. Spiccioli, che comunque aiutano a non morire chi nella vita non ha niente. Ora senza un tetto, in seguito all’ordinanza commissariale, finiscono
Nunzio Ambrosino e Mehiri Lassaad, entrambi residenti anagraficamente a Marigliano, i quali hanno occupato dalla fine di maggio la struttura del Centro Sociale Polivalente alle spalle della villa comunale.

Nunzio, 46 anni, separato da 6 anni e con 5 figli con gravi difficoltà economiche, ha lavorato fino al 2009 come operaio per i cantieri dell’autostrada Napoli-Salerno. Mehiri (per gli amici Ciro), 57 anni, è originario della Tunisia, una nazione economicamente depressa; è venuto in Italia nel ’95  alla ricerca di un’occupazione e ha svolto il lavoro di parcheggiatore all’esterno dei ristoranti del territorio. Nel 2001 è stato investito a San Vitaliano da un autotreno guidato da un autista ubriaco e da allora le sue condizioni di salute sono precarie. Intanto ad interessarsi del loro caso è il circolo locale del Prc che chiede dignità e attenzione per loro, anche alla luce delle pesanti confessioni ricevute da Nunzio e Mehiri.

Entrambi con il volto disperato dicono di aver chiesto aiuto alle istituzioni inutilmente. Insensibile al loro caso, stando sempre alle loro affermazioni, anche l’ufficio comunale preposto,  che avrebbe proposto a Nunzio di “tornare a dormire in strada” e a Mehiri di “tornarsene in Tunisia”. Il Prc nel frattempo chiede alle Istituzioni e alle Associazioni di intervenire allo scopo di proporre una soluzione reale per i disagiati di Marigliano, una soluzione che implica la ricerca di un lavoro e di una abitazione, diritti fondamentali dell’esistenza umana da garantire a tutti, italiani e immigrati.

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