Don Aniello Manganiello : Stato debole nei confronti della camorra

Nicola Riccio

Mercoledì 30 ottobre si è tenuto l'evento promosso dal Presidio Libera area nolana " un caffè con..." con cui l'Associazione vuole conoscere le realtà del territorio. Ospite della chiacchierata è stato il fondatore dell'ass. Ultimi ,il padre guanelliano don Aniello Manganiello

SAN VITALIANO -  Un don Aniello Manganiello a 360°: l'uomo, il prete, il disobbediente, il contestatore, il padre borderline. La sua storia, la sua vita. Le sue battaglie, Il suo libro : Gesù è più forte della Camorra. Sempre sferzante, ironico, duro e consapevole. Ecco un Don Aniello Manganiello carico che parla ai ragazzi di Libera nell'area 219 di San Vitaliano : "Perché il male trionfi, basta che gli uomini del bene non facciano niente".

Il Padre parla della sua storia, della sua adolescenza, della sua famiglia, dei suoi 7 fratelli, della povertà, per poi passare agli anni di seminario, ai primi anni in Sicilia, poi a Roma ed infine a Scampia . "Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l'altro è quello di capire e reagire." Reagire significa vivere il territorio, capire gli abitanti, i loro bisogni spostandosi sempre a piedi perché "in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi".

Dall'arrivo tra le vele di Scampia, don Aniello conduce battaglie sociali a favore di famiglie bisognose, ascolta i ragazzi, accoglie i camorristi, ne ottiene la fiducia e talvolta li conduce alla conversione. Ma da fastidio Don Aniello, diventa scomodo. Diviene oggetto di minacce di morte. A suo parere nè gli alti ranghi ecclesiastici nè l'Amministrazione comunale sono sufficientemente impegnati : " Ho rifiutato la scorta perchè un prete non può averne, non deve averne , siamo pecore in mezzo ai lupi. Quale stato può concedere la scorta verso coloro che si battono per la legalità , verso le associazioni che la promuovono, verso i preti che fanno il loro dovere se non uno stato debole !".

Nel 2010
, dopo l'ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani decide di allontanare il don Aniello ribelle, riportandolo nella più tranquilla Roma. Da qui il rifiuto e la volta degli anni sabbatici a Comiziano. Nasce, quindi, l'idea di Ultimi, Associazione per la legalità: " Ci stanno impoverendo tutti ed in tutti i modi, con l'abusivismo, con lo sversamento... "
" Saremo sempre più presenti sul territorio e con i ragazzi di Libera abbiam in mente degli eventi, tra cui un convegno sulle ecomafie a San Vitaliano in dicembre ed un concorso fotografico indirizzato all'intero interland - dice il padre che chiude la serata con un inno al coraggio : " Non abbiate paura , non ci possono ammazzare tutti! "

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