Pomigliano, preso piromane

Redazione

Il comandante Maiello lo ha individuato attraverso il sistema di videosorveglianza, era stato lui ad appiccare il fuoco in Masseria Chiavettieri il 20 agosto scorso. Il sindaco Lello Russo: «Il nostro plauso alla Polizia Locale».

POMIGLIANO - Piromane per fame. Individuato dalla polizia locale, si consegna e collabora: «Volevo solo ricavare rame per comprare da mangiare a mia figlia». Il «Nerone» pomiglianese, Francesco C., classe ’74, è di nazionalità italiana, ha precedenti specifici ed è stato individuato dagli agenti di polizia municipale al comando del Tenente Colonello Luigi Maiello grazie alle riprese dei sistemi di videosorveglianza. Era stato lui ad appiccare il fuoco a Masseria Chiavettieri il 20 agosto scorso, utilizzando un accendino e del liquido infiammabile. «Ci ha detto di voler collaborare con la legge, che non voleva far del male a nessuno e che il motivo delle sue azioni è la mancanza di lavoro, appiccava il fuoco per ricavare rame presente nei rifiuti e rivenderlo» – dice il comandante Maiello.

Il piromane si spostava in bici, con un portapacchi. E questa mattina voleva riprovarci, ma si è trovato davanti la polizia municipale in borghese. Il comandante Maiello, i marescialli Luciano Bonetti, Pasqualino Sgammato e Romano Pasquale lo hanno identificato dalle riprese di videosorveglianza del 20 agosto mentre appiccava il fuoco ad un cumulo di rifiuti in località Masseria Chiavettieri e poi si allontanava facendo perdere le proprie tracce. Questa mattina alle 10.00, è stato il comandante Maiello a notare lo stesso uomo nelle immagini di videosorveglianza, mentre era intento a percorrere in bici un tratto di strada su Masseria Romani.

I marescialli Vincenzo La Gatta e Luciano Bonetti si sono recati sul posto, hanno fermato l’uomo e l’hanno condotto al comando di polizia locale. In tasca aveva un accendino, ma una perquisizione domiciliare nell’abitazione di Francesco C., in via San Giusto, ha poi accertato la presenza di armi, munizioni e materiali esplodenti non denunciati. Due esplosivi rudimentali tipo bomba carta, una pianta di cannabis, un coltello da macellaio affilato, una bottiglia di benzina per accendini, 20 raudi di cui 3 spezzati da utilizzare come innesco, tutto posto sotto sequestro. «Gli incendi appiccati per recuperare rame sono una gravissima piaga in tutto l’hinterland, soprattutto nella zona ad Est di Napoli – dice il sindaco di Pomigliano d’Arco, Lello Russo – dunque il plauso dell’Amministrazione va al comandante Maiello e a tutta la polizia locale che ha agito con celerità, individuando e fermando il responsabile che già ad agosto aveva provocato seri danni». 

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