Il sindaco e i suoi “angeli”

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

MARIGLIANO -  Il capodanno non dovrebbe considerarsi il primo gennaio, bensì l’intero mese di settembre, mese in cui si progettano le attività per l’intero anno. l’estate volge al termine e si avvicina il periodo in cui ci si può fermare per capire quale direzione perseguire anche per la nostra cittadina.
Le attività che abbiamo avuto nella nostra Comunità di Marigliano quest’anno sono state tante e tutte svolte intensamente e con rigore. Abbiamo vissuto esperienze molto significative, sia dal punto di vista culturale che umanitario e per elencarne qualcuna ricordiamo il Maggio Mariglianese, il Marigliano Jazz e tra quelle umanitarie non possiamo fare a meno di menzionare le innumerevoli attività di volontariato che spesso, e purtroppo, rimangono in sordina. E’ vero che labeneficienza e le opere di altruismo debbano rimanere nell’anonimato più assoluto, maè anche vero che i risultati che ne scaturiscono, vanno ricordati e , sottolineati perché tutti possano farne momenti di riflessione.

Come è ben noto q
uest’anno in seguito alla meritata “pausa estiva” della mensa parrocchiale è partita tempestivamente e con solerzia una attività di sostegno per chi purtroppo ha difficoltà a poter mettere in tavola un piatto caldo ogni giorno……e come ha detto il Vescovo in una intervista rilasciata precedentemente , “non è importante solo il piatto ma è necessario che ci siano al nostro fianco persone che con amore sappiano essere presenti sempre”, affinchè ogni “ fame” possa essere placata.
E’ stato bello infatti vedere come tante persone abbiano preso a cuore una questione così delicata che a Marigliano è dilagante. Persone comuni, persone che non hanno mai ostenato il loro operato, persone meno comuni, persone note…….tutte impegnate in modo diverso per una sola causa, una giusta causa: la “pancia” in estate non va in ferie!!!

Si dovrebbe fare un elenco lunghissimo dei nomi di chi con amore, dedizione e rispetto assoluto ha voluto testimoniare la “PAROLA”, ognuno a proprio modo. Tutti insieme senza mai prevaricazioni l’uno sull’altro. Un unico coro. Come già detto il volontariato non ha nomi, ma, in rappresentanza di tutti, uno è doveroso farlo, quello di Giovanna Giaquinto, la persona che ha mosso la questione quando si prospettava un’altra estate senza mensa. Si è mossa dunque in silenzio ma senza esitazione, con una determinazione tale che non ha lasciato per lei nessun posto di privilegio, ma solo la sua presenza puntuale ogni giorno per incarnare ancora una volta quella responsabilità verso gli altri che da sempre ha abbracciato e sposato, una responsabilità che si chiama VOLONTARIATO. Certo è che l’anonimato di questa donna, come quello di tante altre persone non ha fermato chi, con “autorità” si è voluto fregiare di un onore che non gli appartiene, facendo, anzi passare l’impegno di questi ANGELI, come il frutto di una sua iniziativa, pensata e messa in atto di tasca propria…..

Peccato però che il nostro “primo” cittadino Antonio Sodano, nella sua ostentazione, non ha considerato che nei suoi pensieri e nelle sue iniziative ha coinvolto l’intera comunità, anche coloro che non avevano alcuna intenzione di parteciparvi, ma che invece, nonostante, tutto, paga le tasse!!!!!!

Felicia Terracciano

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