Marigliano, Vasca: salvata la madonnina dal degrado

Redazione

Il monumento della Madonnella di via Vasca restituito al suo decoro originario

MARIGLIANO - Gli scout salvano dal degrado il monumento della Madonnella di via Vasca, situato nel punto di confluenza dei due alvei di Marigliano e Somma Vesuviana. Un anno fa avevano lanciato la sfida. Ora la realtà, grazie all'intervento di alcuni imprenditori locali, che hanno sposato la causa.

In campo il M.A.S.C.I. (Movimento adulti scout cattolici italiani), l’A.G.E.S.C.
I. (Associazione guide e scout cattolici italiani) ed altre Associazioni presso
il convento di S. Vito rappresentate da Raffaele Spera e Giuseppe Lombardi che
avevano dato inizio ad un’operazione di disboscamento dell’area e pulizia del
monumento cercando di portarlo all’antico decoro ed alla devozione dei
mariglianesi.

Sabato, alle 19:30, è prevista l'inaugurazione con una santa
messa officiata da don Pasquale Capasso. Sarà illustrato tutto il percorso
intrapreso per riaccendere la fede su questo monumento in passato molto
venerato in città, durante il mercoledì, dopo Pasquetta, quando tutti si
recavano in zona per tenere la classica scampagnata.
Il monumento sorge ai confini settentrionali della proprietà Cerciello. In
questa proprietà vi sono i ruderi di un’antica masseria detta “Masseria di
Montevergine”, per questo motivo la Madonnina e chiamata anche “Madonnella di
Montevergine”.

Si tratta di un monumento fatto erigere nel 1866 dall’antico
proprietario Errico Consiglio, per mettere sotto la protezione della madonna i
terreni che venivano frequentemente allagati dalle acque provenienti dal monte
Somma e convogliate dai due alvei. Sul frontespizio porta incisa la seguente iscrizione:
PIU’ CHE IL COLOSSEO E LE PIRAMIDI
UNA IMMAGINE ED UNA PIETRA
SFIDERANNO I SECOLI
STANDO QUESTO TERRITORIO MOLTO ESPOSTO
PIACQUE AL PROPRIETARIO ERRICO CONSIGLIO
FARE QUI’ ERGERE QUESTO MONUMENTO IN ONORE
DELLA VERGINE MARIA ONDE
METTERLO SOTTO LA SUA PROTEZIONE
NELL’ANNO DEL SIGNORE 1866.

Dal lontano anno della sua edificazione e fino a tutta la seconda metà del
novecento, il mercoledì delle ceneri, i mariglianesi vi si recavano immancabili
e numerosi per la “scampagnata”. Poi il declino. La stele era aggredita da macchie di rovi e di ortiche che ne occultavano la visione e lo rendevano inavvicinabile. La zona poi assediata da rifiuti e carfluff ha allontanato tutti in attesa di una bonifica, inesistente finora. Grazie al buon cuore poi degli imprenditori locali è nata una piccola speranza che ha puntato i riflettori su via Vasca e la questione ambientale.

La Madonnina è stata restituita al suo decoro originario. E' stata, infatti,
realizzata una scala con 10 gradini per raggiungere il monumento,
pavimentazione in piperno e un giardinetto di fiorito. In pratica un'oasi dove
andare a pregare nei momenti in cui si sente il bisogno di rinsaldare il
proprio legame con Dio e magari di sperare in una bonifica dell'area .

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