Marigliano, scacco matto al clan Di Lauro

Redazione

Arrestati due coniugi affiliati al sodalizio criminale di Ciruzzo 'O Milionario dei carabinieri agli ordini del maresciallo Raffaele Di Donato nel Rione San Paolo a Marigliano.

MARIGLIANO - Il clan Di Lauro aveva esteso la propria geografia criminale anche nell'hinterland. Due coniugi, arrestati nell'ambito della maxi operazione di 
Secondigliano, si erano trasferiti nel rione San Paolo a Marigliano, nel cuore
del quartiere Pontecitra Si tratta del trentenne Luigi Del Prete, 30 anni e
della moglie S. L, 34 anni di origini mariglianesi.

Entrambi sono stati arrestati dai carabinieri nell'ambito della vasta operazione che ha interessato il rione dei Fiori, a Secondigliano, roccaforte dello spaccio di cocaina. Il figlio dodicenne della coppia, invece, è stato affidato ai nonni.

Ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono stati i carabinieri di
Marigliano, al comando del maresciallo Raffaele Di donato che alle 6 del
mattino hanno fatto irruzione nel loro appartamento. I coniugi detenevano in
casa anche 90 chili di sigarette. Del prete è stato associato al carcere di
Poggioreale, mentre la moglie incensurata è stata trasferita nel carcere
femminile di Pozzuoli.

A quanto pare gli affiliati al clan vedendo il terreno
bruciare sotto i piedi hanno cambiato zona puntando nell'hinterland. Gli
inquirenti, infatti, stanno passando al setaccio i vari comuni dove molte
famiglie legata alla malavita napoletana si stanno trasferendo.

Foto d'archivio
 

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