Nola, Civitas per i meno abbienti

Redazione

In un convegno nella Sala dei Medaglioni il primo bilancio dell’iniziativa a favore di quindici indigenti senza tetto e senza fissa dimora. “Finanziate l’iniziativa per il prossimo inverno”.

 NOLA - Incontro tra l’Associazione Civitas e gli amministratori comunali della Città dei Gigli, l’8 giugno scorso nella Sala dei Medaglioni della Diocesi, per parlare dell’assistenza ai meno abbienti. Tema del giorno: convincere la giunta Biancardi a rifinanziare il progetto di assistenza dei senza tetto promosso da Civitas, che ha visti impegnati volontari, cittadini ed amministratori comunali tutti insieme a garantire un tetto a chi non ne ha durante i mesi invernali.

L’Associazione Civitas, emanazione della Caritas della parrocchia Maria SS. del Carmine in Nola, ha voluto riproporre all’attenzione della città e sottoporre alla stessa Amministrazione l’approvazione di un progetto sociale da finanziare per affrontare l’emergenza inverno 2012-2013.
“Le ragioni che hanno reso opportuna l’attuazione del progetto - ha detto Domenico Alfano, presidente di Civitas - sono essenzialmente di carattere umanitario e sono legate alla realtà oggettiva ed ineludibile della presenza sul territorio cittadino di diverse persone, di cittadinanza italiana e dimoranti di cittadinanza straniera, che non hanno un tetto ma si rifugiano abitualmente in alloggi di fortuna assai precari: nelle stazioni ferroviarie od in edifici o masserie abbandonate senza acqua, luce e servizi igienici, oppure in qualche auto”. Il progetto, selezionato dall’Amministrazione ed iscritto in bilancio di previsione con assegnazione di 20 mila euro, era stato recepito in una delibera di giunta. “Anche senza ricevere ancora danaro attraverso un regolare mandato, il 23 dicembre scorso – ha proseguito Alfano - abbiamo dato avvio all’iniziativa con il sostegno economico della parrocchia Maria SS. del Carmine, che ci ha incoraggiato e sostenuto”.

La prima tranche di 10 mila euro è arrivata solo a febbraio, da allora più nulla. Ad oggi sono stati spesi circa 18 mila euro tra affitto, guardania e oneri previdenziali, gas, pulizie, lavanderia e materiali di consumo nonché scadenze ritardate come qualche bollettino Inail. L’accoglienza è stata realizzata presso un appartamento attrezzato (riscaldamento e acqua calda con due ampi bagni) preso in affitto già arredato, in passato sede di un bed and breakfast attrezzato con 15 posti letto. Attraverso un seria selezione sono state assegnate all’inizio circa venti tessere personali poi salite a ventisette per diverse rinunzie e defezioni. Per esempio solo un italiano ha accettato di usufruire del servizio; tanti italiani che pure avevano chiesto si sono poi defilati forse per difficoltà a convivere in camerata. Tutti gli ospiti sono stati identificati attraverso documenti e per personale conoscenza: sono persone dimoranti o residenti in Nola da lungo tempo o raccolte in stazione. Tracciata la presenza quotidiana con orario di arrivo ed uscita. “Il numero di venti posti letto originariamente promesso non lo si è potuto raggiungere – ha detto Eduardo Verrillo, medico di Civitas - sia per difficoltà di sicurezza (spesso molti degli ospiti erano brilli, se non ubriachi, e farli salire su di un letto a castello sarebbe stato pericoloso) sia perché molte sono state le defezioni per motivi diversi (rinunzie e/o allontanamenti, intolleranza).

Abbiamo raggiunto il pieno solo nei periodi di maggior rigore. Utenti soprattutto rumeni, magrebini, ucraini e qualche polacco, un italiano”. E’ stato rilasciato ad ogni persona ammessa un tesserino sigillato, che veniva esibito all’ingresso e ritirato per essere poi riconsegnato l’indomani all’uscita. La presenza era poi tracciata, con registrazione dell’orario di entrata e di uscita di ogni persona identificata, sul registro quotidiano vidimato e sbarrato a fine servizio. La dotazione iniziale è consistita in un kit con due lenzuola e federa, che sono state ricambiate ad ogni arrivo e poi settimanalmente o anche prima in caso necessità, più due asciugamani, uno spazzolino con dentifricio e pantofole. Severo il regolamento che ha consentito l’allontanamento di qualche persona riottosa, per ubriachezza molesta o uso di sostanze. Non abbiamo avuto grossi problemi tranne in qualche passaggio. Ottima la collaborazione della guardia medica di Nola che è intervenuta più di una volta in caso di malori o per visitare persone che erano rientrate con segni evidenti di percosse, oppure come nel caso di una persona che era fuggita dall’ospedale dove era stata riaccompagnata dal 118 attivato d’autorità dalla stessa guardia medica.

Due le presenze fisse che si sono alternate di notte, più un turno di due o più volontari ogni sera che presenziava fino ad una certa ora: persone esperte in relazioni umane e capaci di gestire i rapporti con un utenza multietnica ed in certi passaggi inquieta. In più di un caso intervento tardo serale o notturno di più di un volontario Civitas per accompagni in ospedale o gestione di anomalie e criticità. Eccellente i ritorno in termini di riconoscenza dell’utenza e crescita umana dei volontari e collaboratori che hanno arricchito il loro bagaglio di esperienza di volontariato. Note di merito e promessa di sostegno compatibile con le casse comunali sono venute dal Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, dall’assessore alle politiche sociali Cutolo e da quello delle finanze Russo. Alla manifestazione erano presenti i rappresentanti delle associazioni aderenti all’iniziativa e nel corso della stessa è giunta una nota di merito ai medici della locale Guardia Medica per l’assistenza offerta agli indigenti.

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