VII Trofeo la Vigilante

Redazione

Ragazzi MIR, allenamento per fare squadra

Sant’Anastasia –  E’ il pomeriggio dell’allenamento: tre auto disponibili per accompagnare i ragazzi della MIR, in divisa e scarpette, al comunale di Cercola. Lasciati i libri di scuola, al Centro Polifunzionale G. Liguori l’appuntamento non è per fare i compiti. Il vice-commissario di P.S. Maria Maione, con altri volontari, non terrà il doposcuola, è uno degli autisti. Si studierà in campo per prepararsi a partecipare al TORNEO DI CALCIO "LA VIGILANTE", manifestazione di beneficenza giunta alla sua SETTIMA edizione. 

A beneficiarne è l'Associazione di Volontariato MIR Onlus (operante nel Comune di S. Anastasia), che da anni si interessa di studio assistito ed attività ludico artistiche rivolte a minori, e da anni con i contributi economici dei tornei garantisce loro settimane di vacanza ed altro.
Polizia di Stato di Ponticelli, Polizia Municipale di Volla e Sant’Anastasia, La Vigilante, le scuole, i sindaci, il presidente della Mir e la società di vigilanza, insieme ripropongono un evento di sport che si arricchisce anno dopo anno e tocca da vicino pezzi e vite di territori vesuviani, dove il disagio, quando a sentirlo sono i ragazzi in fase di crescita, fa rumore e pone domande. In auto con loro il disagio si evidenzia e sparisce, negli scherzi e nelle canzonature reciproche di ragazzi che stanno imparando a crescere e a crescere insieme, studiando a ripetizione con tutor d’eccezione. L’impatto è quello di trovarsi di fronte a ragazzi “terribili”.

Poi, tra un richiamo perentorio e qualche domanda ovvia, quel disagio dà risposte semplici, continue e sincere, di quelle che vanno dritte al cuore:”Vogliamo sempre andare in macchina con Maria, ci capisce e ci vuole bene. Ma lei è commissario? E Valerio ispettore? Chi comanda di più? E il questore chi è? Valerio è il nostro mister, lo troviamo al campo ad aspettarci. E’ in gamba, ci insegna tutto quello che sa. Quest’anno – ci dicono i ragazzi - lo vinciamo il torneo, ma non è importante vincerlo, l’abbiamo vinto anche l’anno scorso, quando abbiamo fatto terzi. Che fa! Noi vogliamo giocare per stare bene insieme tra noi e con gli altri ragazzi, ci vogliamo divertire. Così vinciamo sempre. Poi se quest’anno facciamo più goal, possiamo pure vincere il torneo”.

Nel suo duplice ruolo di “insegnante” e di “allenatore-calciatore”, l’ispettore capo Valerio Marciano, il mister, ha visto molti ragazzi dei “doposcuola” della Mir diventare squadra nei campi di calcio dei triangolari, tanti di loro diventare adulti e testimoni di valori.
“Mi raccomando ragazzi, in campo dovete essere preparati ed uniti, dovete rispettare le regole “– spiega l’ispettore capo PS Valerio Marciano – anche quando c’è troppo agonismo, se qualcuno vi fa un fallo non reagite, senza proteste rivolgetevi all’arbitro, lui saprà cosa fare”.
I ragazzi della Mir il loro triangolare l’hanno già vinto.

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