Cicciano, la prima statua di papa Francesco

Redazione

la prima statua di papa Francesco realizzata dal Comitato carro artigiani di Cicciano

CICCIANO - “La povertà è la ricchezza dell’uomo. La ricchezza è la povertà dell’uomo”: questo il messaggio che il comitato Carro Artigiani intende lanciare in occasione della festa degli Angeli a Cicciano. L'appuntamento è per domenica 19 maggio 2013. Per l'occasione sarà inaugurata la prima statua al mondo dedicata a papa Francesco. L’idea è dell’attore Barbato De Stefano, direttore artistico dell'evento in collaborazione con il Comitato Artigiani. L'opera è stata realizzata dal maestro Giuseppe Imperatore”.

"Dacci oggi la nostra
semplicità quotidiana": papa Francesco ha impiegato pochi istanti per entrare nel cuore della gente, e l’ha fatto nella scelta del nome del santo povero che rinunciò agli agi e al benessere. Il solco diversamente tracciato, sull’aratro un uomo vestito di bianco colore, una croce di legno, l’umiltà nell’anima. Un bagno di normalità senza sofisticazioni e pre concetti. Due mesi fa da piazza San Pietro papa Francesco si mostrò al Mondo affacciandosi da quel balcone che non benedice, ma viene benedetto dalla gente. Ora c’è chi ha voluto dedicargli la prima statua al mondo, si tratta dell’attore Barbato De Stefano, l’artista partenopeo visto in alcune puntate di Don Matteo. De Stefano assieme al comitato artigiani ha ideato, e finanziato a sue spese, questo omaggio al sommo Pontefice che decanta la semplicità. L’opera, realizzata dal maestro Giuseppe Imperatore verrà inaugurata alle 10 e sarà esposta per tutta la giornata fino allo scadere della mezzanotte; in quest’occasione il Comitato Carro Artigiani regalerà migliaia di immagini di Francesco ai fedeli.

A fare da sfondo all'opera sarà il fondale di San Pietro (foto allegata), il maestro Imperatore ha interpretato a modo suo la semplicità di Papa Francesco: tante le somiglianze con il sommo pontefice, minuziosa la ricerca di ogni particolare che non è stato lasciato al caso: stessa croce, stesso anello, le scarpe tanto care all’ex Cardinale di Buenos Aires. La statua rappresenta il primo sorriso del nuovo Pontefice, quella sua solarità che ha subito commosso il mondo.

“La povertà del mio paese
– dice Barbato De Stefano – è la ricchezza stessa della comunità dove sono nato e cresciuto, girando il mondo in tournée tante volte mi è capitato di capire purtroppo che “la ricchezza è la povertà dell’uomo.”
Quella di Barbato è una storia semplice, di un ragazzo primo di sei fratelli che abita nella capitale, ma che è nato e cresciuto nel rione popolare Gescal, non ha ancora una sua auto, usa i mezzi pubblici per muoversi a Roma, spesso la bici o lo scooter “Se ad un uomo – chiosa Barbato – tu togli la ricchezza materiale, l’uomo diventa povero, un essere umano avrà però sempre il sole e l’anima. La statua è dedicata ovviamente al Papa e alla madre morta prematuramente a causa di un brutto male che le logorò il fisico”.
L’idea di creare una statua è nata proprio il giorno della proclamazione di Papa Francesco, com’era già accaduto con Papa Ratzinger, Barbato De Stefano era presente in Piazza San Pietro.

Il giorno dell’inaugurazione,
domenica 19 maggio 2013, verrà allestito un carro itinerante dal titolo “La povertà è la ricchezza dell’uomo, la statua del Pontefice sarà collocata su un carro che ha come fondale la Cattedrale di San Pietro. Verranno presentate anche altre due opere riprodotte su tela che sono: l’affresco di “Maria SS Degli Angeli”, e il quadro preferito da Jorge Mario Bergoglio “La Crocifissione Bianca” del 1938 di Marc Chagall.
Saranno omaggiate anche le origini semplici piemontesi del papa: ritrovando nello scenario dell'evento un aratro molto simile a quello che utilizzavano i suoi familiari in Piemonte e simboleggerà la coltivazione delle patate ortaggio molto legato all’infanzia del Pontefice e alla stessa Cicciano dove fino a qualche anno fa la coltivazione di questo tubero era fonte di ricchezza e di economia. Il programma di inaugurazione della statua continua in serata, alle 22, nel santuario di Maria SS Degli Angeli sarà eseguita l’Ave Maria di Tony De Stefano, il padre di Barbato. Qualche settimana fa, Barbato De Stefano, ha scritto una missiva al Papa e alla segreteria vaticana.

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