Marigliano, l'ultimo saluto alla famiglia Monda

Redazione

L'intera città in lacrime per le vittime della SS 260

 MARIGLIANO - Più di 5 mila persone ai funerali della povera famiglia Monda, sterminata nel terribile incidente stradale di domenica sulla SS 268 del Vesuvio. Una folla umana ha attraversato in corteo corso Vittorio Emanuele per l'ultimo saluto ai coniugi, Salvatore Monda, e alla dolce mamma Annamaria Sorrentino, morta insieme ai suoi tre figli Angela, 17 anni, Vittoria 16 e Gaetano 12 anni.

C'era tutta la città a piangere le sue vittime nel giorno del lutto cittadino proclamato dal Comune. C'erano gli studenti delle tre scuole frequentate dai poveri angeli, volati in cielo insieme ai propri sogni e ai propri progetti. C'era il Liceo Carducci di Nola con il proprio Gonfalone, frequentato dalla piccola Vittoria. L'Istituto Tecnico Commerciale "Manlio Rossi Doria", frequentato dalla povera Angela, morta 24 ore dopo il terribile impatto, in ospedale dove i medici hanno tentato invano di strapparla alla morte. C'erano i compagni di scuola di Gaetano, increduli di fronte a tanto spargimento di sangue.

Il vescovo Beniamino Depalma, che ha officiato il rito funebre ha affidato a loro il compito di tenere vivo il loro ricordo con l'impegno civico. C'erano i sindaci di Marigliano, di San Vitaliano, di Mariglianella, di Nola, di Casarmaciano di Somma Vesuviana. di Brusciano, gli onorevoli Paolo ed Ermanno Russo, Pasquale Sommese e Carmine Sommese e poi l'Amministrazione Comunale tutta.

Ma c'era soprattutto il dolore e la disperazione dei genitori di Annamaria e Salvatore, dei nonni di quei tre piccoli che non riescono a dare un senso ad una tragedia troppo grande da poter superare senza il conforto della fede. C'erano le lacrime dell'onorevole Sebastiano Sorrentino, politico di punta prima della Dc e poi del Pd, papà della povera Annamaria. C'era il dolore di sua moglie Angela che fino a poco prima della tragedia consumatasi, alle 17:00, di domenica aveva i nipotini a casa sua. C'era il dolore di Gaetano e Angela, genitori di Salvatore Monda.

Tutti in un solo colpo hanno perso cinque loro congiunti. Ma soprattutto c'erano le lacrime e i singhiozzi delle centinaia di compagni e amici, che stringevano in mano palloncini bianchi, che hanno fatto volare via all'uscita di feretri della chiesa, accolti da cinque auto funebri. La chiesa dei Frati Minori non li ha potuti contenere tutti. C'erano 14 sacerdoti a distribuire l'eucarestia,
4 davanti all'altare, due ad ogni lato della chiesa, 4 fuori e due nel chiostro. Goodbye lover, goodbye friend: sono i saluti scritti dagli amici di Vittoria, di Vix. Quelli di Angela, invece, hanno voluto ricordare quanto lei amasse la madre:"Mamma per me sei la persona più bella".

Mai tanto dolore aveva scosso la Comunità dell'intero hinterland. Il vescovo mosignor De Palma ha chiesto alle autorità presenti di impegnarsi affinché la statale maledetta del Vesuvio non faccia altri morti. "Basta con le stragi, facciamo in modo che ciò non accada più e che la statale sia la strada della salvezza, così com'era stata concepita. Garantiamo una mobilità sicura a tutti".

"Vi consegno il nostro testamento -dice il presule- rispettatelo". Rivolgendosi ai familiari, poi, ha detto:"Se potessi restituirvi i vostri familiari e fare come fece Gesù con Lazzaro farei rialzare queste povere vittime, questi bambini, ma non ne ho poteri. Gesù ce li aveva consegnati per un breve tempo e adesso aveva bisogno di loro in cielo".

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