Saviano, nuovo frasso: scossa di emozione

Pasquale Iannucci

SAVIANO - Nei primi giorni di Primavera, quando la natura si risveglia con i colori dei fiori e il rifiorire degli alberi, a Saviano, abbiamo assistito al rigoglìo, in modo sorprendente, del nuovo Frasso, albero, che è stato da sempre il simbolo del paese. L’Amministrazione Comunale con il Sindaco Dott. Carmine Sommese, in concomitanza col periodo religioso della Pasqua, ha sorpreso i cittadini Savianesi con un regalo, inaspettato, enormemente gradito. L’antenato albero, situato all’incrocio di Via Roma-Corso Italia- Via E.Gianturco, guardiano naturale del paese, imponente e vigoroso, che ha visto passare sotto i suoi rami diverse generazioni, suscitando diverse sensazioni emotive, ha finito la sua esistenza il 9 Febbraio 2012.

La decisione degli Agronomi di abbatterlo perchè malato, è stata lungamente discussa, ma i motivi di sicurezza, data la sua imponente stazza, ne hanno stabilito, in modo definitivo, l’eliminazione. Per molte ore, numerosi savianesi, amareggiati e increduli hanno assistito, all’agonia straziante del taglio dei suoi rami e tronco. Il torto fatto alla cittadinanza circo un anno fa, è stato ripagato dall’ Amministrazione Comunale quest’anno con la deposizione, nello spazio ormai vuoto, triste e sconsolato di un nuovo “Frasso”, in data 28 Marzo 2013. Contemporaneamente al giorno della morte di Gesù, risorto poi dopo tre giorni, a Saviano dopo un anno, possiamo dire che assistiamo quasi per miracolo alla “resurrezione di una nuova vita”. La piacevole sorpresa dei cittadini avuta in occasione del passaggio della tradizionale processione del Venerdi Santo presso il luogo suddetto, nonostante il triste momento, ha salutato, con gradimento, l’avvenuta rinascita.

Grazie al sindaco di Saviano dott. Carmine Sommese, che in questo periodo di Pasqua che è tempo di Resurrezione, di rinascita e di gioia, ha fatto rivivere nei nostri cuori un pezzo di storia del paese, che ormai sembrava essersi perso per sempre. Il “Giovane” Frasso ha origini siciliane, cresciuto per più di cento anni in Toscana, è stato scelto fra i tanti dopo un’accurata selezione. Con l’acquisto della pianta di 4000 Euro, la Ditta D’Ambrosio di Ottaviano in collaborazione con la Fioreria “Liguori” di Saviano, ha vinto una regolare gara d’appalto bandita dal Comune e si è interessata alla messa in opera del nuovo albero.

Il lavoro da svolgere, inizialmente ha presentato alcune difficoltà per le condizioni di velocità e competenza nell’azione di sradicamento, trasporto e collocazione nel terreno. Il nuovo albero, essendo di grande dimensione nel tronco e nei rami e quasi simile a quello precedente, per la nuova ubicazione e per la normale e prossima fioritura ha avuto bisogno della potatura dei rami principali, l’ingabbiatura della zolla di terreno alla radice, il trasporto immediato e la rapida operazione di piantagione. La Struttura è stata arricchita con l’illuminazione di fari alogeni che garantiscono luce alla pianta senza arrecarle danni e la base è stata adornata con una colorata fioriera.

 

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