Marigliano, va in pensione il comandante Giuseppe Caliendo

Redazione

MARIGLIANO – Va in pensione il comandante di Polizia Municipale Giuseppe Caliendo dopo una lunga carriera professionale sempre al servizio della cittadinanza. Questa mattina nell’aula consiliare la folla delle grandi occasioni per attestare la gratitudine e la stima ad un uomo che ha rappresentato una colonna portante per diverse attività del Comune di Marigliano.

Il sindaco in carica Antonio Sodano, con due i ex sindaci Caccavale e Corcione, gli assessori ai rami con cui Calinedo ha collaborato, i consiglieri comunali, numerosissimi dipendenti comunali, il Corpo Forestale dello Stato con il comandante Cavezza, le dirigenti delle scuole di Marigliano, la madre superiora del castello Baronale suor Brigida Fornaro, amici, familiari e naturalmente tutto il Corpo di Polizia Municipale,  ha partecipato all’evento.

Ed il momento della pensione è sempre un momento di bilanci, l’occasione per ripercorrere i momenti salienti di una brillante carriera professionale. Dopo una formazione di tipo classico-pedagogica ed una significativa esperienza di docenza, dal 1980 viene assegnato ai Servizi Demografici del Comune di Marigliano. Da lì passerà alla segreteria del sindaco Iossa, dallo stesso incaricato di riorganizzare i Servizi Giudiziari Comunali (Uffici di Conciliazione) con nomina di cancelliere.

Nel 1996 il sindaco Nappi gli affida il delicato incarico di curare la nascita dei Servizi Ambientali, sino ad allora appendice dell’U.T.C. solo come NU. Dal 1998 viene incaricato dal sindaco Caccavale di avviare il progetto di raccolta differenziata e di riqualificazione delle aree cimiteriali. Compito che ricopre sino al 2003 quando viene nominato dall’Amministrazione Nappi Responsabile di Polizia Municipale. Nell’ambito di tale incarico, nel 2005 l’Amministrazione Corcione gli affida l’incarico di attivare ai sensi della legge regionale 12/2003 Progetti integrati sulla Sicurezza Urbana, cofinanziati dall’Ente Comunale e dalla Regione.

Tutta la sua attività, in particolare nell’ambito del suo ruolo di comandante di P.M., è sempre stata caratterizzata dalla convinzione che la sicurezza sia frutto della prevenzione e della formazione. Proprio in tal senso la sua gestione è stata pionieristica nell’organizzazione di eventi che coinvolgessero i cittadini ed in particolare i giovani ed i giovanissimi. Il rapporto con chiesa, associazioni, scuole hanno sempre rappresentato una priorità per le sue attività e destinatarie di importanti campagne di sensibilizzazione ed educazione al senso civico.

Nell’ambito del miglioramento della sicurezza, negli ultimi anni il Comando d P.M. da lui gestito ha raggiunto importanti obiettivi quali l’attivazione di un sistema di videosorveglianza sul territorio urbano e la messa in sicurezza di zone particolarmente colpite da sinistri stradali.
Altra priorità per il comandante Caliendo è stata il recupero dell’immagine del Corpo di Polizia Municipale ed il suo ruolo quale Polizia di prossimità: in tal senso si è fatto promotore ed ha curato personalmente la realizzazione di una serie di calendari di P.M. dedicati da un lato alla riscoperta del territorio Mariglianese e delle sue frazioni e dall’altro all’attività della Polizia Municipale.

Un percorso in cui la professione ha sempre avuto la priorità su tutto, spesso anche sulla vita privata, cercando di rappresentare un intermediario tra le istanze del cittadino e le istituzioni.
Un percorso che sicuramente non si conclude con il suo pensionamento ma che proseguirà su nuove importanti strade sempre per il bene comune della città da lui tanto amata, Marigliano.

“Il mio auspicio è che le tante attività che ho avviato in questi anni possano essere proseguite dai miei collaboratori” - ha dichiarato commosso il Comandante Caliendo - “Ho sempre creduto che la repressione spesso ha un effetto soltanto nel momento in cui la si opera, bisogna invece investire sulla prevenzione e sulla formazione: io l’ho sempre fatto e sono convinto che gli uomini della Polizia Municipale di Marigliano continueranno a farlo. La sicurezza si costruisce nelle scuole, nelle Associazioni, nelle Comunità parrocchiali e soprattutto scendendo tra la gente”.

Vittoria Russo

 

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