Castello di Cisterna, profanata l’effigie della Madonna

Redazione

CASTELLO DI CISTERNA - Profanata l’edicola votiva della Madonna delle Grazie. Il mosaico sacro, situato tra l’omonima via e la strada che immette sulla statale 7/Bis, è stato danneggiato. Un sasso secco e deciso ha infranto i vetri dell’edicola, posta dalla devozione popolare, all’angolo della strada.

Sono indignati i fedeli che non riescono a spiegarsi la ragione di questo gesto blasfemo, che ha offeso la religiosità locale. “Non capiamo la ragione di questo accanimento –commentano- contro questa effigie venerata dalla Comunità. Spero che i responsabili si pentano di questo gesto e chiedano perdono alla Madonna”.

Il raid sarebbe avvenuto molto probabilmente nella notte. Ad agire potrebbe essere stato qualcuno a bordo di un’auto in corsa o di una moto. Ad ogni modo è caccia all’uomo a Castello di Cisterna dove si cerca di ricostruire l’identikit dell’uomo, che potrebbe aver agito anche in preda all’ira per una grazia non ricevuta.

E’ questo quello che pensa qualche anziana, che in questo periodo di frenetici preparativi verso la Madonna dell’Arco, ha messo in relazione ciò che avvenne a Sant’Anastasia 563 anni fa, in seguito al lancio di una boccia da parte di un giocatore che stava perdendo contro l’ effigie della Madonna la quale incominciò ad insanguinare.

Il mosaico di Castello di Cisterna ovviamente non ha avuto come effetto dell’insana sassata il sanguinamento, ma ha scosso la Comunità che ora si appresta a raccogliere i fondi per provvedere a sostituire il vetro.

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