Marigliano, scontro Rifondazione Comunista - Grillini

Redazione

MARIGLIANO - Ha provocato non poco rumore l’analisi di Rifondazione Comunista sul voto espresso dai cittadini alle Elezioni Politiche qui a Marigliano: non sono piaciute ai seguaci di Grillo,  che hanno contestato nei commenti all’articolo le affermazioni provenienti dal Circolo politico di Città. Pubblichiamo , adesso, delle precisazioni del Partito cittadino di  Rifondazione a supporto dell’analisi fatta qualche giorno fa.

Rifondazione Comunista Marigliano: “Affinità-divergenze tra Grillo e noi”

Dopo la diffusione della nostra analisi sul voto alle recenti elezioni politiche a Marigliano ci sono giunti diversi commenti da parte dei sostenitori di Grillo alcuni dei quali hanno considerato offensivo nei loro riguardi il nostro ultimo comunicato che semplicemente ha rivelato la provenienza politica degli elettori grillini mariglianesi senza alcuna volontà di oltraggio. Tra l’altro abbiamo dichiarato di essere felici per il successo elettorale del M5S poiché nel programma a cinque stelle sono stati inseriti molti punti portati avanti storicamente dalla sinistra  riportiamo di seguito il link del sito Marigliano.net

 

Nel chiedere allora le opportune scuse a coloro che hanno potuto sentirsi offesi intendiamo ribadire che date le circostanze politiche attuali i comunisti prefericono Grillo a Bersani, a Renzi, a Berlusconi e a Bossi e sono comprensibilmente contenti che Grillo sia riuscito a togliere voti al Pd, al Pdl e alla Lega tanto che alcuni ex elettori della falce e martello lo hanno votato. Certamente però i comunisti avrebbero preferito raccoglierli con un loro partito quei voti poiché credono di esprimere un programma politico maggiormente progressista ed elaborato ma si sa che da una decina d’anni i comunisti non sono più abituati a raccogliere voti bensì a disperderli.
Sono però ancora abituati a porre delle questioni serie e non offensive o superficiali e se dunque i grillini si sono sentiti oltraggiati per le critiche mosse al loro capo nel suddetto comunicato, intendiamo esporre con maggiore chiarezza le critiche citate. A tale scopo riportiamo dei collegamenti che rimandano ai siti Internet da cui abbiamo tratto informazioni e approfondimenti sul Movimento 5 Stelle in quanto siamo stati accusati di essere poco informati sullo stesso.

 Il fascismo
In quanto al fascismo vi invitiamo a leggere i seguenti articoli in cui alcuni degli esponenti più rappresentativi del M5S non si dichiarano antifascisti ma anzi affermano, come il capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, che “Il primo fascismo aveva alto senso dello Stato e tutelava la famiglia” o che “Casa Pound è un fenomeno folkloristico”: 
Roberta Lombardi

E poi, uno per tutti, Grillo che ammicando ai giovani “fascisti del terzo millennio”, così come amano definirsi i giovani di Casapound, afferma che l’antifascismo non gli compete .
Con ciò non si vuole dire che Grillo è fascista o che gli attivisti del M5S lo siano ma si vuole chiaramente dimostrare che questi non si dichiarano antifascisti! E anzi, per accrescere i consensi provenienti dalla destra, quando possono sono pronti a interloquire con Casapound e con il peggior neofascismo revisionista. C’è stato anche un caso a Reggio Emilia in cui un consigliere comunale sostenuto da Rifondazione Comunista e dal M5S si è allontanato da quest’ultimo dopo l’
apertura di Grillo a Casapoun  

Pensioni e stipendi pubblici

Passando alle dichiarazioni di Grillo sul tagliare le pensioni e gli stipendi pubblici i quali tolgono troppi soldi allo Stato, va detto che egli si è riferito in modo generico alla questione, senza fare un’accurata analisi sul problema pensionistico
e sul problema degli stipendi .

Perché Grillo
non si è opposto all’aumento dell’età pensionabile attuato da Berlusconi, Bersani e Monti? Vuole tagliare la pensione a tutti, indiscriminatamente dal loro reddito? Vuole poi tagliare l’unica forma di sostentamento di molti nuclei familiari come gli stipendi pubblici? Speriamo di no, ma se invece Grillo vuole riferirsi solamente alle pensioni e agli stipendi pubblici della classe ricca lo dica chiaramente perché questo non può non far piacere ai comunisti ma parli di redistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso che vada a intaccare anche coloro che non guadagnano con gli stipendi pubblici, che colpisca anche i dirigenti, i manager e i milionari (come Grillo e Casaleggio i quali appartengono ad una classe che può vivere benissimo senza stipendi e senza pensioni), parli di tassazione patrimoniale sui grandi capitali senza affidarsi a generiche e confusionarie dichiarazioni sul taglio delle pensioni e degli stipendi pubblici.

A proposito, quando si tira in ballo la ricchezza dei capi M5S non lo si fa per dire che sono cattivi ma per ribadire che i due milionari dovrebbero essere colpiti da quella patrimoniale sulle grandi ricchezze che a differenza loro sosteniamo, e naturalmente farebbe piacere vederli schierati con gli interessi delle classi subalterne (operai, precari, impiegati impoveriti, disoccupati) così come era schierato a suo tempo Bertinotti, sotenitore della patrimoniale, che, per quanto ricco (ha dichiarato circa 200 mila euro di reddito), non è riuscito a diventare però un milionario come Grillo e Casaleggio (i quali hanno dichiarato circa quattro milioni di euro di reddito): chiariamo questo punto poiché alcuni grillini hanno paragonato la ricchezza di Grillo e Casaleggio con quella di Bertinotti, però anche tra i ricchi esistono le fasce di reddito!!! E d’altronde non ci risulta che Grillo e Casaleggio abbiano lavorato tanto da poter meritare 20 volte in più il reddito di Bertinotti che avrà anche preso finanziamenti dallo Stato ma aveva l’obbligo di versarne una buona parte al partito che pagava così l’affitto dei circoli e delle federazioni, stampava manifesti e volantini (i finanziamenti pubblici dei partiti, i quali vanno rimodulati in base ad una equa legislazione poiché quella attuale ha provocato uno spreco di soldi vergognoso, servono a questo: a fare in modo che non solo i ricchi possano fare politica, e che quindi i partiti possano permettersi delle sedi e dei manifesti senza chiedere finanziamenti a milionari o a cordate di industriali).

Il sindacato
In quanto al sindacato e ai diritti dei lavoratori la stessa Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del M5S, ha dichiarato che “l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori è un’aberrazione”, per cui, adeguandosi alla medesima linea politica del Pd e del Pdl, ha affermato che non va ripristinato nella
sua forma originaria Si tratta di un attacco alle conquiste del movimento operaio che non può che far comodo alla classe imprenditoriale, non certo alla classe subalterna, d’altronde Grillo ha dichiarato anche che “i sindacati sono roba dell’800, non ne abbiamo più bisogno:" Dobbiamo fare come gli Stati Uniti” .

Ma in Italia i sindacati come la Fiom hanno rappresentato, e le lotte per la conquista dello Statuto dei lavoratori ne sono un esempio, un baluardo dei diritti del mondo del lavoro e continuano ancora a rappresentarlo. Condannare tutti i sindacati è come voler dire di voler bombardare la Sicilia perché c’è la mafia o di voler bombardare l’Afghanistan perché c’è Bin Laden. Come al solito si fa di tutt’erba un fascio. E speriamo che il fascio non sia littorio poiché a quello fa pensare un Grillo che usa delle battute di cattivo gusto sugli immigrati affermando pure che “Come negli Usa dovremmo fare. Negli Usa agli immigrati prendono le impronte digitali ai piedi, alle mani e fanno lo scan della pupilla”.

Conclusioni
Ribadiamo che nei movimenti, come nei partiti, chi non è d’accordo con il capo può anche esprimere la sua e se dunque i grillini attivi nel suo movimento nei vari territori sono pronti a dichiararsi antifascisti ne prendiamo atto così come nel caso siano pronti a schierarsi per la redistribuzione del reddito, per la patrimoniale sulle grandi ricchezze, per la condanna dell’aumento dell’età pensionabile, per il taglio delle pensioni e degli stipendi delle classi ricche e per l’aumento delle pensioni e degli stipendi delle classi povere, per il ripristino dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori, per la difesa dei veri sindacati contro i falsi sindacati, per la condanna di ogni forma di razzismo, leghismo e sessismo.

Circolo Prc Marigliano

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