Mariglianella, il non luogo in cui vivo.

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

MARIGLIANELLA - C'è un paese bellissimo, dove splende il sole. In cui la mattina ti alzi, esci di casa e saluti con orgoglio tutti i tuoi concittadini.C'è un paese bellissimo, dove si respira tranquillità, dove i bambini sono felici, non sentono disagio e i ragazzi hanno la possibilità di diventare adulti migliori.

C'è un paese bellissimo, pieno di spazi verdi, in cui è piacevole passeggiare all'ombra di grandi alberi.
C'è un paese bellissimo, in cui la criminalità non ha ragione di esistere, in cui è impensabile che ti rubino l'auto una volta, figuriamoci due di seguito.
C'è un paese bellissimo, dove un giovane di diciannove anni, con la voglia di vivere e di evolversi, ha tanto spazio per esprimersi, per stare con i propri amici in tranquillità, per sentirsi, in generale, una persona.

Quel paese è una splendida utopia, perché poi c'è Mariglianella.
Un luogo addormentato, strozzato dal cemento, dalla criminalità e dall'ipocrisia delle istituzioni.
Tutto va bene a Mariglianella, si vive tranquilli! Poi la sera ritorni a casa e hai paura, che ti aggrediscano, che ti rubino la macchina come succede sempre più frequentemente.

Infondo qui si sta bene... se vuoi passare la tua giornata a perdere il tempo fuori un bar, se non vuoi avere altra scelta che prendere cattive strade.
Da qui o fuggi o vieni inghiottito dal ciclone. Ti senti impotente se la tua strada, in cui sei nato e cresciuto, in cui giocavi con i tuoi amici, è diventato un bersaglio della criminalità; se scendi per strada e ti accorgi che i tuoi coetanei non ci sono, perché tutti noi, per colpa vostra, facciamo parte di una generazione fantasma. Non facciamo ancora I perbenisti! Non siamo difesi da nessuno. A Mariglianella hanno paura gli adulti, figuriamoci I ragazzi.Noi siamo il futuro, può essere anche vero, ma non ho mai visto volare un uccello con le ali spezzate.

Non avrei mai voluto s
crivere queste parole, perché somigliano molto a un'invettiva (anche se è solo un' analisi obbiettiva della realtà), ma oggi hanno rubato un'altra auto nella mia strada, e onestamente mi pare vergognoso che un criminale possa girare così indisturbato. Le persone oneste, vittime della delinquenza, sono disperate, ma è meglio non dirlo in giro.
I sacrifici delle persone si vanificano così, in un attimo, solo perché siamo tutti abbandonati a noi stessi in questo non luogo.

Sono sicuro che da Mariglianella scapperò, come lo faranno molte altre centinaia di ragazzi, non per comodità, ma perché è palese che un cambiamento non ci sarà mai.  Vi starete dicendo: “Ma come? Ha diciannove anni ed è già così disilluso?”, io vi rispondo di si, perché in questo posto non c'è spazio nemmeno per un'illusione. Intanto ringrazio l'amministrazione, la parrocchia, la scuola e le associazioni di questo paese che continuano ad offrire a noi giovani ogni giorno una bella dose di niente e vi saluto con una promessa, i miei figli non cresceranno qui.

Giovanni Conelli.

 

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