Marigliano, banda del buco al Galileo Ferraris

Redazione

Svuotato un intero laboratorio di computer e monitor nuovo, ancora da inaugurare - Foto

MARIGLIANO -  Non era stato neanche ancora inaugurato ed è stato già depredato il laboratorio linguistico multimediale dell’ Isis “Galileo Ferraris”. La banda del buco ha portato via tutto, a parte qualche tastiera che è rimasta ancora su qualche banco. 30 computer e altrettanti monitor, invece, sono stati trafugati insieme ad un pc portatile e ad un proiettore. Il tutto per un valore di circa 40 mila euro.

Si tratta di un laboratorio che era stato finanziato con i fondi europei di sviluppo regionale per rendere a passo con i tempi la didattica  scolastica. La gang ha agito nella notte tra il 4 e 5 marzo, penetrando nell’istituto dal retro,  che confina con un terreno incolto. Dalla scala antincendio, i ladri sono giunti al primo piano, hanno divelto un’inferriata e sono entrati dentro praticando un buco nel muro per poter aver libero accesso al laboratorio multimediale, nuovo di zecca. Gli studenti, infatti, non avevano avuto neanche ancora l’opportunità di usarle le postazioni. Aspettavano con ansia l’ inaugurazione che doveva avvenire a giorni.

E invece i ladri li hanno preceduti. Hanno portato via tutto, caricando il materiale informatico trafugato su un grosso furgone. Avevano tentato di ripulire anche il laboratorio comunicante attraverso un secondo buco che hanno praticato su un’ altra parete. Ma qui la situazione si è presentata più complicata. I computer erano collegati fra di loro attraverso una fitta rete di fili che ha reso più difficile le operazioni di rimozione e così la gang ha preferito abbandonare il campo. Ma prima di andare via ha forzato la cassa e distrutto il bar al pianoterra scaraventando tutto sul pavimento.

E’ desolato il vicepreside Giangiacomo De Pietro:”Questa è una scuola già ampiamente messa a tappeto dai problemi. Nei giorni scorsi, la scuola ha subito infiltrazioni d’acqua. E’ da due anni che, poi, alla guida della presidenza si alternano presidi di altri istituti e a breve dipenderemo dal professionale di Saviano”.

Sull’accaduto indagano i carabinieri di Marigliano al comando del maresciallo Raffaele Di Donato. Quello che è certo è che probabilmente la gang ha agito con la complicità di qualcuno che conosce  bene l’istituto. Le telecamere della scuola, infatti, è soltanto da qualche giorno che non funzionano e guarda caso la gang  ha tratto profitto proprio da questa situazione.

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