Indonesiani di tutta Italia a Napoli

Redazione

NAPOLI - Il 24 febbraio 2013 si è tenuto, presso la Basilica Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, un incontro di fraternità tra i religiosi, le religiose e i sacerdoti Indonesiani presenti in Italia. Sono intervenuti gli ambasciatori Indonesiani, quello presso la Santa Sede, Sgr.Budiarman e quello accreditato in Italia e Malta Sgr. Agustinus. I presenti sono stati circa trecento di cui la maggioranza, era costituita dalle religiose che svolgono la loro attività missionaria nell’Arcidiocesi di Napoli.
Il ritrovo ha avuto inizio verso le 11 con l’arrivo del gruppo di circa 120 indonesiani provenienti da Roma, tra i quali gli Ambasciatori con le rispettive mogli e i collaboratori delle ambasciate; le Religiose risiedenti a Napoli hanno riservato per gli Ambasciatori un particolare rito di accoglienza con la consegna di una sciarpa tipica dell’Indonesia secondo la tradizione.
L’incontro ha avuto tre momenti salienti, vissuti intensamente dai presenti con gioia ed entusiasmo.

Il primo, il più importante, è stata la solenne concelebrazione Eucaristica, celebrata in lingua indonesiana e italiana, presieduta dal Padre Paulinus Yan Olla, Missionario della Sacra Famiglia. Tra i concelebranti, oltre ai sacerdoti indonesiani, anche il nuovo Rettore della Basilica Mons. Nicola Longobardo il quale, nel saluto rivolto ai presenti, ha espresso la sua gioia nel vedere radunati sotto lo sguardo della Madre del Buon Consiglio un così folto numero di giovani stranieri consacrati al servizio del Signore e della Chiesa e la gratitudine a Dio che ci fa essere, per sua grazia, una sola famiglia, quella di Figli di Dio. Nel corso della celebrazione vi è stato un momento intenso di preghiera per il Sommo Pontefice Benedetto XVI. Al Rito, molto vivo e partecipato sono stati presenti anche i cavalieri e le dame del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il secondo momento si è svolto nell’Ipogeo della Basilica con il discorso dell’Ambasciatore Indonesiano presso la Santa Sede che ha manifestato la propria gioia nel vivere questo momento di fraternità. È seguita poi l’agape fraterna durante la quale, le numerose suore indonesiane presenti a Napoli, si sono esibite in alcuni balli tradizionali per ravvivare nei presenti il ricordo della patria lontana; anche un gruppo di fratelli Protestanti ha condiviso questa gioia cantando alcuni canti Indonesiani.

Il terzo momento è stato caratterizzato dalla visita guidata alle Catacombe di S. Gennaro di tutti i convenuti. Le Suore Francescane dei Sacri Cuori, con l’ausilio del personale delle Catacombe, si sono prodigate a tradurre in indonesiano tutte le illustrazioni dell’antico sito archeologico cristiano.
Dopo la visita archeologica, tutti si sono nuovamente riuniti nell’Ipogeo per il saluto finale da parte degli organizzatori di Roma e Napoli, e per cantare insieme, con nostalgia, un canto nazionale intitolato Indonesia Tanah Air beta (Indonesia paese mio) e un altro canto cui si dice: ”questo momento lo voglio ricordare per sempre …”

L’incontro viene
organizzato, ogni anno in località diversa, per favorire la comunione tra i religiosi e le religiose indonesiani che studiano o svolgono un proprio ministero in Italia affinché possano sostenersi a vicenda. È da notare che non tutta la comunità indonesiana ha potuto partecipare all’incontro: se ci fosse stata la presenza di tutti, la Basilica non avrebbe contenuto i partecipanti, ugualmente, però, si è avvertita la presenza spirituale degli assenti. Per tutto ciò che è stato vissuto gioiosamente in quel giorno, la gratitudine va innanzitutto al rettore della Basilica per la sua la disponibilità e la sua collaborazione,molte che hanno reso possibile la realizzazione di una indimenticabile e felice giornata napoletana.
Sr Francesca M. & Sr Clotilde T.

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