Cgil e Fillea: riprendere i lavori sulla SS Vesuviana 268

Redazione

 Uno dei settori maggiormente esposti alla crisi economica, che il Paese sta attraversando, è senza alcun dubbio quello dell'edilizia.
E' la stessa Associazione dei Costruttori che denuncia la perdita di 550.000 posti di lavoro e oltre 10.000 aziende fallite. Gli investimenti pubblici sono crollati del 70% dagli anni 90 ad oggi.

Quello che è sempre stato un volano di crescita e di sviluppo rischia di assumere, nell'economia del nostro paese, un ruolo marginale, incapace di sostenere il superamento della dell'attuale fase di crisi. Le stesse scelte compiute dagli ultimi governi hanno fortemente penalizzato il settore.
E, purtroppo, anche quando vengono individuati i finanziamenti, quando non esistono vincoli legati al Patto di stabilità e quando i progetti esecutivi sono già disponibili il sistema pubblico non garantisce la ripresa dei lavori e la riapertura dei cantieri. Tutto ciò è ancora più grave quando si tratta di opere strategiche, non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche da quello della sicurezza dei cittadini.

E' il caso della Strada Statale 268 (la cosiddetta "via di fuga" in caso di eruzione del Vesuvio). La strada che dovrebbe consentire, una volta completata e ultimata, la veloce evaquazione dei cittadini verso le grandi reti stradali ed autostradali. Una strada che favorirebbe anche un sistema di collegamenti più efficace tra i comuni del vesuviano e tra questi e le grandi arterie viarie.
La 268 interessa decine di comuni vesuviani, da Cercola fino ad Angri. Sono circa ben 200 i milioni di euro già stanziati, subito spendibili e cantierabili. Un'opera resa ancora più urgente dalle ultime modifiche apportate alla "Zona Rossa".
Più che una via di salvezza oggi è considerata una strada a forte rischio: alta percentuale di incidenti, spesso con morti e feriti. Una sola corsia per direzione di marcia, forte traffico veicolare, assenza di piazzole di sosta e di corsie di emergenza, ingressi e uscite altamente pericolosi.
Intanto alcune centinaia di lavoratori sono in cassa integrazione.

La Cgil e la Fillea, ritenendo assolutamente improcrastinabile la ripresa dei lavori, terranno giovedì 14 febbraio, alle ore 17, nella Sala del Consiglio Comunale di S.Anastasia una PUBBLICA ASSEMBLEA per richiedere e sostenere la ripresa dell'opera.
L'Assemblea sarà presieduta da Giovanni Sannino, segretario generale regionale della Fillea Cgil Campania, e introdotta da Giovanni Passaro della segreteria provinciale della Fillea di Napoli. Sarà presente e porterà i suoi saluti il Sindaco di S. Anastasia, Carmine Esposito, parteciperanno i Sindaci dei Comuni interessati. Interverranno, infine, Antonio Marciano, Consigliere Regionale, Ciro Nappo, segretario generale della Fillea di Napoli, Gianni Nughes, della segreteria della CdLM di Napoli e Salvatore Velardi, responsabile Cgil della zona Vesuviana.
Il dibattito sarà concluso da Alfonso Viola, della segreteria regionale della Cgil Campania.

Cgil Zona Nolana e Pomiglianese - Area Vesuviana
Il Responsabile
Salvatore Velardi

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