Napoli: continua la crisi dei negozi storici del Vomero

Redazione

Dopo 35 anni va via la ditta Gatta in via Solimena

NAPOLI - “ Mentre le strade del Vomero diventano sempre più adatte ad un Camel Trophy e mentre dopo quasi due anni rimase interdetto al traffico pesante il ponte di via Cilea, impedendo così il transito anche dei bus di numerose linee del trasporto pubblico – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari - i negozi storici del quartiere collinare, presenti da diversi lustri e che hanno costituito per buona parte del secolo scorso il tessuto portante dell’economia del Vomero, quartiere commerciale per antonomasia, offrendo anche per diverse generazioni possibilità occupazionali ai tanti giovani alla ricerca di un impiego, continuano a chiudere “.

“ Dopo la libreria Guida chiusa all’inizio dell’anno scorso e dopo la ditta Aiello arredamenti che ha abbassato le saracinesche nei mesi scorsi, solo per citare gli esempi alla ribalta delle cronache – continua Capodanno – a breve il quartiere perderà un altro esercizio storico, presente da 35 anni in via Solimena, al civico, 46. Si tratta dell’ Atelier Arte Gatta, che così viene presentato su un sito Internet: “A Napoli, nel cuore pulsante del Vomero in via Solimena 46, puoi trovare una bottega L'Atelier Gatta, in cui si avverte l'amore per il bello e ti permette, anche con pochi oggetti, di cambiare in positivo l'anima della tua abitazione “”.

“ In questi giorni fuori dall’esercizio commerciale è comparso un cartello dove con poche parole si annuncia che la ditta è in procinto di andare via per la qual cosa effettua una vera e propria svendita – afferma Capodanno -. Nella vetrina con un altro cartello la stessa ditta, nel congedarsi dalla propria affezionata clientela, la ringrazia per “aver preso parte alla nostra vita per 35 anni” augurando un buon futuro a tutti “.

“ E così, nell’indifferenza delle istituzioni preposte – prosegue Capodanno -, aziende che in decenni di attività hanno reso famosi gli esercizi commerciali di tradizione del Vomero, continuano a morire. Una trasformazione quella settore commerciale vomerese che ha subito una preoccupante ed emblematica impennata negli ultimi lustri con decine di negozi chiusi. Al posto delle botteghe artigianali e di esercizi commerciali di antiche famiglie vomeresi, che si erano sempre dedicate al commercio, trasmettendosi di padre in figlio, sono arrivate attività di ogni tipo, con prevalenza, negli ultimi tempi, di bar e ristoranti “.

“ Un’occasione questa – continua Capodanno - per sollecitare ancora una volta la Regione Campania a varare una legge per le antiche botteghe del capoluogo partenopeo, che stanno chiudendo a ragione degli elevati costi di gestione, a partire dai canoni di locazione ma pure per lo stato di abbandono nel quale si trova il capoluogo partenopeo, con strade piene di buche ed avvallamenti ed un trasporto pubblico carente e comunque inadeguato a rispondere alle esigenze della cittadinanza, come dimostrano anche gli eventi alla ribalta delle cronache di questi giorni “.

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