Vesuvio, un’eruzione inevitabile

Giuseppe Monda

A Napoli il richiamo di Pannella

Napoli - Il Vesuvio è tra i vulcani più studiati e tenuti sotto controllo nel mondo, se un giorno il magma dovesse fuoriuscire è quasi impossibile che l'eruzione non possa essere prevista con anticipo. Oggi il condotto principale è ostruito dal magma raffreddatosi dopo l'eruzione del 1944. Una sofisticata strumentazione sta tenendo sotto controllo ogni più piccolo movimento del magma gas. Quando il magma verrà a giorno si cercherà la strada creando fratture che saranno sorgenti di numerosi sciami di terremoti, il loro studio permetterà di capire a quale profondità si troverà via via nel tempo la lava in risalita, ma non è detto che quest'ultima esca dal condotto principale, essa infatti potrebbe aprirsi la strada da uno dei versanti del vulcano.

Tutto ciò comunque non deve far pensare che il Vesuvio sia un mostro addomesticato, anzi, c'è chi sostiene infatti che potrebbe anche risvegliarsi con modalità quanto mai imprevedibili, magari con periodi di preallarme così lunghi che dopo un certo tempo non verranno più considerati pericolosi dalla popolazione. Ma sul rischio concreto che corrono i cittadini vesuviani come si stanno muovendo le classi dirigenti che dovrebbero tutelare la popolazione prevenendo nel modo migliore una probabile catastrofe?

"La classe dirigente campana e i partiti nazionali di potere hanno una responsabilità criminale sul rischio di una catastrofe del Vesuvio che prima o poi accadrà come concordano tutti gli scienziati". L’agguerrito richiamo è quello di Marco Pannella che sulla questione scende in campo con determinazione e durezza aprendo proprio su questo tema l'incontro a Napoli per la campagna elettorale della lista Amnistia, Giustizia e Libertà . Pannella ha anticipato che nei prossimi giorni un gruppo di scienziati "renderà pubblica la denuncia nei confronti delle responsabilità del Paese di fronte al rischio Vesuvio e i mancati interventi che erano e sono prescritti". Pannella ha anche chiamato direttamente in causa il sindaco di Napoli, esclamando: "Di fronte a questo de Magistris che fa?".

Il leader radicale ha poi letto i documenti redatti dai numerosi scienziati sottolineando a gran voce, "esploderà inevitabilmente coinvolgendo tre milioni di persone. Ma di questo non si parla mai né vengono fatti dibattiti, né la popolazione è resa cosciente dei rischi". "Mi piacerebbe, ha aggiunto Pannella, andare nelle scuole per vedere se i ragazzi vengono preparati a questo evento che può verificarsi nel corso di questa generazione o nella prossima, ma avverrà". Va ricordato però che al Vesuvio sono installati strumenti per il monitoraggio continuo della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle emissioni di gas dal suolo e dalle fumarole. Inoltre si effettuano periodiche campagne per la misura di particolari parametri geofisici e geochimici. Pertanto i dati prodotti dagli strumenti e dalle campagne di misura sono analizzati da sistemi automatici e controllati dai ricercatori che ad oggi non evidenziano variazioni significative nello stato di attività del vulcano.

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