Nola, Comitato Acqua: nessuna legittimazione, andiamo avanti

Redazione

NOLA - Il Comitato civico per la difesa del diritto all'acqua continua la battaglia sulla gestione del servizio idrico e dà appuntamento ad un nuovo incontro pubblico con la cittadinanza per lunedì 4 febbraio alle ore 19, presso la sala Renzullo in piazza Collegio.
E’ di dominio pubblico che la causa intentata contro la GORI da oltre 300 cittadini aderenti al Comitato ha avuto esito sfavorevole in primo grado e non meraviglia più di tanto che a saperlo subito fosse la stessa GORI ed il sindaco Biancardi, mentre i ricorrenti ne erano all'oscuro.

L’assemblea
del Comitato, all'unanimità, ha deciso di impugnare la sentenza e procedere all’appello, non condividendo le motivazioni del Giudice monocratico della decima sezione civile del Tribunale di Napoli, pur esprimendo massima fiducia nella magistratura, che finora in tutte le sedi ha sempre riconosciuto le ragioni dei cittadini ricorrenti. L’avvocato Carmine Medici, legale del Comitato, esprime fiducia nella riforma della sentenza in secondo grado, visto che sussistono tutte le ragioni per ribaltare il verdetto.

Con estremo disappunto siamo, però, costretti a rilevare la grave disinformazione messa in atto da Gori SpA, che, in modo inopportuno, sbandiera come una “vittoria” la sentenza. Non sorprende, invece, l’atteggiamento del sindaco Biancardi che attacca nuovamente i cittadini invece di difenderli e si fa paladino di un accordo di dubbio valore con GORI, che fiancheggia spudoratamente, senza alcun rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 12 e 13 giugno 2011, a favore dei quali egli stesso afferma di aver votato.

Non dimentichiamo che il 2 agosto successivo il sindaco votò l’aumento del 21% delle tariffe e che il 27 ottobre scorso non ebbe il coraggio neppure di presentarsi all’assemblea dell’ATO, delegando il suo omologo Barbati, sindaco di Camposano, assemblea nella quale fu deliberato il cosiddetto SALVAGORI per 157 milioni di euro (oltre 300 miliardi delle vecchie lire). Finora quel danaro pubblico non risulta ancora erogato dalla Regione Campania ed insistiamo nell'esigere che venga fatta chiarezza su quella controversa delibera. E’ di questi giorni, infatti, il blocco dei trasporti per mancanza di liquidità dell'ente ed è sotto gli occhi di tutti lo stato di estrema precarietà di tutti i pubblici servizi.

Sorprende la velocità con cui nel giro di poche ore gli uffici Gori, di solito lenti e macchinosi, riescano ad apprendere la notizia del deposito in cancelleria della sentenza, leggere ed approfondire le motivazioni, raccogliere dichiarazioni, elaborare comunicati stampa e diffondere in tempi record le informazioni. Una straordinaria rapidità che, purtroppo, si scontra con l’inefficienza e l’incapacità quotidiana nel garantire persino i livelli essenziali di servizio.

Non meravigliano, infine, le fragili speculazioni sul contenuto della sentenza e le dichiarazioni diffamatorie, rilasciate sia da GORI che dal sindaco Biancardi, nei riguardi dei cittadini e del Comitato.
Per questi motivi, continuiamo la lotta civile e democratica per la ripubblicizzazione del servizio idrico e per la difesa dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale.

 

Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua

 

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