Brusciano, Perrotta ribatte al sindaco Romano

Redazione

L’imprenditore AngeloPerrotta risponde al sindaco Angelo Antonio Romano: “La concessione che mi è stata rilasciata è il risultato del lavoro tecnico-legale, come sempre e nel pieno rispetto delle leggi. Il Sindaco, questa volta, non ha potuto interferire”.

BRUSCIANO - La necessità di un chiarimento sulla dichiarazione del Sindaco Romano Angelo Antonio con articolo del 30/11/2012 sul sito on line “ Marigliano.net” sorge dal fatto che sono stato coinvolto personalmente e come imprenditore nella sue esternazioni ,ma, soprattutto e mi preme di sottolineare,mi accingo a rispondere, affinchè coloro che leggono possono avere una conoscenza completa dei fatti per ricavarne precise valutazioni.
In primo luogo voglio richiamare l’attenzione del lettore sulla seguente affermazione contenuta nell’articolo sopra menzionato “si può comprendere che in tutti questi anni di amministrazione l’impegno è stato massimo e proficuo e volto sempre alla massima operatività e trasparenza”. Tale asserzione, purtroppo, non trova riscontro nella realtà dei fatti. Al contrario il Permesso di Costruire n.63 del 9/11/2012, è il risultato di una lunga e complessa attività tecnico-legale.

Il P.d.C. n.63, rilasciato dal RUP dell’Area Urbanistica di Brusciano ad una società di cui sono amministratore, è l’atto conclusivo di un lungo iter procedimentale svolto nel rispetto delle leggi, che si ribadisce attraverso incessanti e sinergici interventi tecnici e legali, non ha consentito alcuna interferenza di amministratori o “pupari” in cerca di voti o prebende varie.
Il rilascio del P.d.C. è stato reso possibile anche in virtù del lavoro trasparente dell’Ufficio Tecnico Comunale con i suoi funzionari, attualmente in carica, che hanno esaminato serenamente e criticamente la mia istanza dandone risposta nel rispetto della normativa locale e nazionale vigente in materia.

Devo notare con rammarico, da cittadino di Brusciano, che il Sindaco dice sempre e solo parte della verità, meglio ancora solo “la sua verità”.
Perché nel comunicato stampa che ha rilasciato non fa alcun riferimento all’altra mia istanza di permesso a costruire per la realizzazione di un centro sportivo su un lotto di mia proprietà sempre in via Padula, adiacente a quello oggetto del P.d.C. n.63? Perchè non dice ai cittadini cosa è accaduto per l’istanza del centro sportivo… forse non conviene parlare di questo… potrebbero diventare evidenti gli “accordi da compromesso” suoi o di qualche consigliere comunale di maggioranza visto che hanno proposto il progetto di centro sportivo (e siamo quasi al plagio) per un lotto che forse solo all’apparenza risulta ancora di proprietà dello zio di un consigliere regionale?

Ma non intendo polemizzare su vicende che non riguardano la mia attività d’imprenditore, sono questi fatti che saranno vagliati dalla magistratura, mi duole, invece, ancora una volta constatare come il Sindaco strumentalizzi le vicende amministrative per raccogliere consensi, ma vi è di più: ancora una volta si tende ad avvalorare l’idea che un permesso di costruire debba essere il risultato di una sorta di “autorizzazione sindacale”o di permesso politico e non, semplicemente, l’atto finale di un procedimento amministrativo regolato della legge, per cui è convincimento comune che il permesso di costruire si ottiene soltanto con il consenso del Sindaco ed i suoi accoliti, previa sottomissione.

Il Sindaco, dunque, nell’articolo del 30/11/2012 riconosce con convinzione che il permesso concessomi è il risultato di un suo impegno, avvalorando la tesi,che ormai è un fatto oggetto di un processo, che lo vede imputato- condannato, che egli ha la cattiva abitudine di “controllare” il rilascio dei permessi di costruire a Brusciano.
Devo constatare, con amarezza, che il fatto che il Sindaco Romano Angelo Antonio ed i suoi assessori e consiglieri comunali, interferiscano per il rilascio dei permessi a costruire è inquietante, nel momento in cui rammento il tragico episodio di cui è stato vittima il capo dell’ufficio tecnico ed io stesso con la mia famiglia ho subito un analogo attentato quando non ho voluto cedere al ricatto che avevo subito dagli amministratori per ottenere il rilascio della lottizzazione Terracciano.

Ma la mia decisa ed inossidabile volontà di procedere nell’attività d’imprenditore, non soltanto per me e per la mia famiglia, ma anche per il mio paese a cui sono, nonostante le difficoltà, molto legato, mi porta a dire che c’è una necessità impellente per l’imprenditoria sana di recuperare un regime di libera concorrenza che non può essere soffocato ancora, nel pieno di una grave crisi economica, dai ricatti di pseudopolitici che per il loro operato si qualificano più come mercanti che amministratori.
Cari tutti, qui si sta confondendo la res publica con la res privata….la casa comunale con la casa propria…A me sembra che nell’immaginario di alcuni amministratori la casa comunale sia diventata come un supermercato…. tutto ha un prezzo…e talvolta ci sono anche le offerte speciali…
Ed ancora ribadisco con decisione che le persone oneste sono consapevoli che solo il lavoro genera ricchezza e benessere, non il compromesso a cui siamo abituati da troppo tempo, che alimenta l’illegalità.

Lo stato delle mie conoscenze mi porta a dire che gli amministratori dovrebbero esercitare un potere che deve essere finalizzato alla pianificazione del territorio, senza interferenze nella fase di emanazione del provvedimento edilizio e che la discrezionalità della pubblica amministrazione nella pianificazione del territorio è di programma e non nell’esecutività. Il Sindaco, invece, forse di nuovo accecato dal tentativo maldestro di attribuirsi dei meriti, al contrario, s’avvalora come leader indiscusso di prassi alquanto dubbie, ove egli si attribuisce competenze che la legge dello Stato italiano non gli riconosce. Da profano, mi risulta che i Permessi a Costruire per interventi diretti li rilasci il dirigente dell’Area Urbanistica, che istruisce, relaziona e delibera da sé.
Rifiuto con forza, l’affermazione di Romano Angelo Antonio, secondo la quale, quanto da me riferito a Report è inesatto, trattandosi per l’ennesima volta di una bassa strumentalizzazione.
La mia dichiarazione alla trasmissione di Rai 3 è riferita ai continui rigetti della lottizzazione “Terracciano” che ancora oggi subisce ritardi, deviazioni, bocciature non sufficientemente motivate.

Ricordo che appena due anni or sono, per le vicende occorsemi a seguito della presentazione dell’istanza di lottizzazione Terracciano, v’è stata una condanna in sede penale del Sindaco e, più significativa, anche una pronuncia di condanna al risarcimento dei danni alla parte civile, da me rappresentata ed a breve nel mese di gennaio si svolgerà anche il processo d’Appello. Il Tribunale ha riconosciuto che la condotta ricattatoria, posta in essere dal Sindaco, nei miei confronti ha determinato un danno morale che è stato anche quantificato economicamente.

Il problema, dunque,non è soltanto vedersi negato un permesso a costruire, ma è anche quello che quando il Sindaco o un assessore o un consigliere comunale, artatamente,condizionano il rilascio di una concessione edilizia, creano danni che non sono solo economici ma anche morali.
Il cittadino compresso nel suo diritto soffre il senso d’ingiustizia e si scoraggia di fronte alle difficoltà che già sono molteplici in un territorio come l’agro-nolano afflitto da una cronica crisi economica.

Mi preme riportare un’ altra cattiva prassi che, pare,  viene largamente praticata da alcuni pubblici amministratori di Brusciano nel settore edilizio: ho sentito spesso che alcuni cittadini di Brusciano lamentano che esponenti dell’attuale amministrazione li spingono a costruire abusivamente promettendogli che in seguito saneranno gli abusi. ….E poi… dopo l’intervento dei Vigili Urbani o dei Carabinieri i promotori di “queste iniziative” si defilano affermando che “nulla si può ottenere per sanare l’abuso”.
Nonostante tutto sono convinto che il rispetto delle istituzioni sia un valore ineliminabile senza il quale non potremmo vivere democraticamente, spero soltanto che se ne recuperi al più presto il senso e l’importanza.

Perrotta Angelo

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