Giudice di pace, Marigliano contro Brusciano

Redazione

MARIGLIANO - La Giunta di Marigliano dice no al trasferimento dal proprio Comune della sede del giudice di pace presente in città già come regia pretura mandamentale dal 1878. Oltre un secolo di storia che viene difesa con una decisa dichiarazione d’intenti da parte degli assessori, che di fronte all’ipotesi di spostare a Brusciano la struttura per salvarla dalla soppressione si sono immediatamente riuniti.

Obiettivo: spingere il Ministero ad opporsi al trasferimento a Brusciano dove la Giunta comunale con una delibera ha messo a disposizione un proprio stabile gratuitamente per l’Istituto giuridico da cui dipende insieme ai Comuni di Mariglianella, Scisciano e San Vitaliano. E’ stato, infatti, individuato l’ex stabile dell’asilo di via Bellini che permetterebbe di eliminare il costo di affitto di 170 mila euro l’anno.

Tanto costa alla casse dello Stato l’affitto della sede del giudice di pace di Marigliano, situata in via Vittorio Veneto, che prima ospitava l’Istituto Commerciale e per Geometri Manlio Rossi Doria. Il Ministero però lo taglia per eliminare le spese dando la facoltà ai sindaci di mantenere la sede a proprie spese.

La questione era stata denunciata già nel Consiglio comunale di Marigliano dove il presidente Michele Cerciello aveva inviato tutti i sindaci a trovare una soluzione alla questione incontrando il presidente dei giudici di pace di Marigliano Giuseppe Esposito Alaia.

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