Marigliano, Circolo dell’Unione: la porta spalancata.

Redazione

MARIGLIANO - Il tempo trasforma tutto. Nulla si sottrae alla legge del tempo. Nemmeno un circolo.
Quando venne istituito, nel 1870, nell’ebbrezza della nascita di una nazione, finalmente basata sull’unità dei suoi cittadini, usciti comunque malconci dagli agonismi risorgimentali, si proponeva di riunire in un consesso di nuova socialità, le forze migliori di un paese, di una città. Di “circolo Unione” ne nacquero un po’ in tutta Italia, subendo i miglioramenti e i peggioramenti che le varie epoche offrivano loro. Centinaia di questi centri aggregativi oggi non esistono più e solo pochi sono sopravvissuti alle ingiurie dei tempi. Anche qui, nella nostra città, le alterne vicende hanno minato forse la struttura ideologica di questo aggregante, ma non ne hanno alienato lo spirito che nel tempo si è forse sbiadito, diluito, finanche deteriorato ma non è mai definitivamente scomparso. È stata anche la tenacia di alcuni dei suoi reggenti che, pur sotto scrosci critici talvolta feroci e attacchi non sempre ingiustificati, sono riusciti a mantenerne il nerbo strutturale vivo. Come brace sotto le ceneri.
Al dottor Luigi Napolitano, compianto presidente del sodalizio per quasi ininterrotti quaranta anni, va il merito di aver tenuta aperta la porta del futuro del Circolo Unione.

Ma da oggi s
i inaugura una nuova era. Le recenti elezioni che hanno visto una massiccia partecipazione dei soci, hanno demandato a Roberto Leonessa, neoeletto Presidente, il più duro incarico della sua vita: quello di rinfocolare le braci e risvegliare uno spirito sopito. Il Circolo Unione, negli anni, ha rappresentato un punto di riferimento della vita cittadina. In un’epoca caratterizzata da ormai obsoleti contrasti sociali e per certi versi parrocchiali, il sodalizio comunque era un punto solido nella realtà economica e sociale della città. Luogo di ritrovo dei professionisti e dei maggiorenti era anche officina di progetti ed iniziative che hanno portato benefici. Non si contano le conferenze, le iniziative caritatevoli, culturali e anche festaiole che il Circolo ha praticato. Molte cose riguardano il passato e, presenti o no nella memoria di alcuni, rappresentano il passato.

Ora la porta sul futuro va spalancata. L’entusiasmo, non meno che la provata tenacia e onestà intellettuale del nuovo Presidente dovranno cimentarsi con una realtà nuova, moderna, carica di esigenze ultimamente poco sostenute, per ridare alla città quel suo punto d’interesse che, tra i tanti, è un patrimonio comune. Finita l’epoca delle facili discriminazioni, dei privilegi di casta o economici, le false culture costruite sulle chiacchiere, il Circolo si aprirà alle nuove istanze di una società moderna e molto meno provinciale di qualche anno fa. È questo l’ambizioso progetto del nuovo Presidente e dei suoi consiglieri. Un’impresa invero ardua, ma l’entusiasmo, l’impegno serio e l’intelligenza operativa non mancano e saranno impiegati senza parsimonia. Auguri, Presidente.

G.L.A.S.

Ecco i componenti della nuova deputazione.

Presidente : Roberto Leonessa

Consiglieri : Romano Domenico
Strocchia Saverio
Schettino Gennaro
D’Ambra Pietro
Tufano Sebastiano
Allocca Rocco

Probiviri : Maestro Sebastiano
Pesce Luigi
Barbarino Oreste
Monda Mario
Di Nola Michele

Revisori : Siciliano Raffaele
Piccolo Domenico

 

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