Nola, rinviata la discussione sui temi principali

Redazione

NOLA -  Si rimette in moto la macchina amministrativa dopo la pausa estiva. Primo Consiglio Comunale autunnale quello svolto ieri sera a Nola. All’ordine del giorno capi importanti come l’approvazione del conto consuntivo 2011 e lo stato di attuazione dei programmi inseriti nel Bilancio di Previsione 2012 - Ricognizione ed Equilibrio Finanziario. Due capi (secondo e quarto) che, a causa del mancato parere dei revisori (giunto a tre ore dall’inizio dal civico consesso), sono stati rinviati all’unanimità. Un ritardo sul quale il consigliere Salvatore Mazzocchi ha chiesto delucidazioni al Presidente Francesco Pizzella che, a sua volta, ha provveduto ad inviare ai revisori una nota scritta per conoscerne i motivi.

A relazionare sul primo capo l’assessore al Bilancio Antonio Russo. Determinazione delle aliquote IMU - Proposta al Consiglio Comunale: 0,2% per la prima casa per coloro che hanno contratto mutuo ipotecario; 0,3% per le altre abitazioni, mentre per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai familiari fino al secondo grado e locate, 0,76%; fabbricati rurali 0,2%; altri immobili, compreso abitazioni non locate 1,06%.
Il consigliere Mazzocchi dell’UDC ha chiesto all’assessore i motivi del mancato accoglimento della proposta dell’UDC in Commissione Consiliare di applicare per la prima casa una aliquota unica pari allo 0,2%. “Le risorse in Bilancio non ci permettono ulteriori sforzi – ha commentato Russo -; ci auguriamo che l’anno prossimo le condizioni migliorino così da ridurre le aliquote; lo 0,1% porta una oscillazione di entrate per la prima casa di oltre 400.000,00 euro”. Alla fine il capo è passato con venti voti favorevoli, 4 contrari e 7 assenti.

Sul terzo capo, che prevedeva la ratifica del regolamento approvato dal Coordinamento dei Sindaci dell’ambito 11 relativo alla compartecipazione alle spese socio-sanitarie dei disabili, ha relazionato il Presidente della Commissione Politiche Sociali Raffaele Casilli. Quest’ultimo ha invitato l’assemblea ad adeguare il servizio socio-sanitario alla normativa vigente che prevede la compartecipazione dei comuni alle spese di ricovero dei singoli disabili residenti. Il disabile che ha un reddito ISEE di circa 7.000,00 euro è esente dal pagamento. Tutto è carico dell’Asl e del Comune di residenza, mentre il disabile con reddito da 7.000,00 a 20.000,00 euro pagherà il 50% della retta; infine per coloro che hanno un reddito superiore ai 20.000,00 euro la retta sarà a loro carico del 100%.
Il Consigliere Gianluca Napolitano ha posto in evidenza il problema della indennità di accompagnamento (art.6 del regolamento) che secondo lui fa reddito, mentre altri sostenevano il contrario.

Il Consigliere Raffaele Giannin
i, invece, ha posto il problema del ruolo dell’Agenzia di Sviluppo nella gestione della quota di compartecipazione del Comune di Nola per l’integrazione socio-sanitaria (circa 80.000,00 euro all’anno). A tal proposito il sindaco Geremia Biancardi ha così commentato. “L’Agenzia non prende nemmeno un euro del fondo di compartecipazione, le somme vengono impegnate dal Comune solo ai fini del regolamento. Tuttavia in merito alle polemiche che si sono susseguite in questi ultimi tempi da parte di Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali circa l’operato dell’Agenzia, posso affermare con certezza che l’attuale gestione è sana. La precedente no. Alcuni comuni che ultimamente hanno alzato il tiro nei confronti dell’Agenzia hanno debiti nei confronti della stessa per non aver onorato le progettazioni finanziate. Se le cose non risulteranno chiare, potremo anche uscire dall’Agenzia, tanto la convenzione scade il 31/12/2012 e se non sarà rinnovata passerà tutto ai Comuni. In questo caso poi, bisognerà verificare se in questo Comune ci sono dirigenti che hanno le capacità a gestire il Piano di Zona. Personalmente, dalle carte in mio possesso, ho potuto constatare che il CDA ha dimezzato i debiti precedenti e non sta rinnovando consulenze. Certo, per il passato l’Agenzia di Sviluppo è stata usata come bancomat. Negli anni d’oro c’erano professionisti con contratti per decine di migliaia di euro all’anno. Ora tutto questo non succede”.

Il Consigliere Franco Ambrosio, a tal proposito, ha tenuto a puntualizzare come nel Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia non ci sia un rappresentante nolano, ma ben due di Saviano adducendo che, probabilmente, la maggioranza si lascia condizionare nelle scelte. Il Sindaco Biancardi, nel riprendere la parola ha riferito che, pur appartenendo ad una coalizione, si sente libero da qualsiasi condizionamento e, come lui, anche tutti i consiglieri di maggioranza. Il capo è poi stato approvato con i voti della maggioranza.
Alle 19:20 il Consiglio è stato sciolto per mancanza di numero legale.

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