Vico Equense: Severino Nappi presenta il testo sull’Apprendistato

Redazione

Il Sindaco Gennaro Cinque: “E’ una legge che potrebbe cambiare la vita di tanti giovani e meno giovani del nostro territorio”

Vico Equense – Giovedì 19 luglio 2012 alle ore 19.30, nella sala polifunzionale della Santissima Trinità e Paradiso, l’Assessore al Lavoro, formazione e orientamento professionale, della Regione Campania, Severino Nappi, presenterà ufficialmente la legge sull’apprendistato, varata lo scorso 20 giugno. A fare gli onori di casa il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque e l’Assessore alle politiche sociali, Marinella Cioffi. All'incontro parteciperanno i primi cittadini della Penisola Sorrentina. “La riforma è un’oasi possibile per parecchie centinaia di migliaia di giovani campani, un canale di accesso privilegiato al mondo del lavoro. Ma servono i soldi per mandarla in cantiere”, ammette l’assessore regionale al Lavoro che ha firmato il testo. Per rendere operative le previsioni del suo provvedimento (quattro nuovi contratti – qualifica e diploma professionale, professionalizzante o di mestiere, di alta formazione e ricerca e per i lavoratori in mobilità – che coprono una fascia di età che arriva fino ai 35 anni toccando anche gli over 50 che hanno perso il lavoro) servirebbero, infatti, 150 milioni di euro. Risorse da attingere dall’FSE (Fondo sociale europeo) che al momento disporrebbe ancora di una riserva di 250 milioni di euro sparpagliata però, tra diverse aree, dalla 12 (attività produttive) alla 18 (politiche sociali).

In attesa che la riforma possa diventare operativa Nappi è soddisfatto di aver creato uno strumento “tra i primi in Italia” del genere, di concerto con forze sociali e commissioni competenti. “Al momento del nostro insediamento in Giunta, per accedere al contratto di apprendistato, occorreva compilare un modulo di 46 pagine e aspettare un tempo di sei mesi prima di conoscere l’esito”. Spazio, dunque, alla semplificazione delle procedure. Ora – aggiunge Nappi – tutto è almeno dieci volte più facile rispetto a prima”. Nel dettaglio si tratta di tre titoli e sette articoli che identificano quattro tipologie di apprendistato: per la qualifica e per il diploma professionale, professionalizzante o contratto di mestiere, di alta formazione e ricerca e per i lavoratori in mobilità. Lo scopo del testo è integrare il decreto legislativo 167/2011 e favorire l’incremento dell’occupazione di qualità rendendo l’apprendistato, uno strumento privilegiato per l’accesso al mondo del lavoro da parte dei giovani e dei disoccupati. In questo modo, oltre a richiamare tre forme di apprendistato già conosciute, s’identifica una tipologia totalmente nuova, quella per i lavoratori in mobilità. Ma il percorso della legge parte da lontano.

Una gestazione
lunga, fino alla recente approvazione in Consiglio, che è servita ad arricchirla di nuovi spunti, opportunità e nuovi principi ispiratori. Già a ottobre del 2010, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio, il varo di un piano di azione, “Campania al Lavoro!”, ha raccolto, per la prima volta in regione, tutti gli interventi in materia di incentivi alle imprese, specie quelle medie e piccole, e di sostegno alle fasce deboli - giovani, donne e disoccupati di lunga durata. I primi bandi sono partiti già nel febbraio successivo e hanno consentito l’attivazione di circa 17.000 nuovi contratti di lavoro con particolare attenzione, attraverso specifiche misure di sostegno alle aziende, ai giovani con un incremento del 40% dei nuovi contratti di apprendistato dedicato ai giovani. “E’ una legge – commenta il Primo cittadino Gennaro Cinque - che potrebbe cambiare la vita di tanti giovani e meno giovani del nostro territorio.”

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