Marigliano, don Giannino contro l'Amministrazione

Redazione

Don Pasquale Giannino, Parroco del Sacro Cuore di Pontecitra, Marigliano, lamenta il disimpegno dell'Amministrazione per il quartiere di Pontecitra.

MARIGLIANO -  Dura lettera di padre Pasquale Giannino all’assessore alle Politiche Sociali Vincenzo Caprio. In essa il sacerdote, che svolge il suo servizio nel quartiere disagiato di Pontecitra, riconosce l’impegno dell’assessore Caprio:”Con la nomina di assessore alle politiche sociali del Comune di Marigliano, ho interpretato tale investitura come un segno di bene per la nostra città e particolarmente per quelle situazioni di particolare malessere. Prodigarsi con spirito cristiano in situazioni dove impera il disagio e la deprivazione sociale assicura, a mio modesto parere, una promozione umana di notevole spessore. Ho trovato spesso in te un interlocutore con cui discutere circa le problematiche di questo quartiere. Non senza il tuo interessamento possiamo a tutt’oggi, realizzare il servizio Caritas e quello del centro aggregazione polivalente presso l’ex Istituto “Torricelli”.”.

Ma allo stesso modo, con durezza,chiosa: “Tra questi “bubboni” il più grande è quello di Pontecitra. La gente di questo quartiere è stata usata e diseducata nella partecipazione alla vita sociale. “Pontecitra fa pendere l’ago della bilancia quando ci sono le elezioni”, mi ha detto un pluripregiudicato, ed è vero! I nostri cari politici, come forse già sai, qui a Pontecitra vengono a comprarsi i voti. Qui c’è gente che, ahimè, per soddisfare un bisogno anche momentaneo, si lascia usurpare dei diritti e nella dignità. Povertà non è solo non aver da mangiare, ma anche chi non vive in pienezza la propria esistenza. Questa gente è stata ed è diseducata, male interpretata, bistrattata, “qualunquizzata”.”.

E quindi lamenta , con forza: “Ho più volte rimarcato la necessità, ad esempio, di non sottovalutare le iniziative che nel periodo estivo vengono poste in essere a favore dei minori. Nella nostra città, molti Enti e Associazioni, assicurano percorsi educativi e di intrattenimento di valido contenuto pedagogico. Anche in questo quartiere quest’anno realizzeremo i “Giochi di Quartiere”, ma senza alcun sostegno e nel pieno disinteresse di questa Amministrazione. Secondo quanto ho letto sui manifesti della città (stranamente non affissi a Pontecitra; chissà mai perché!), l’ambito sociale di zona ha programmato l’iniziativa “Estate ragazzi” a favore di 300 minori residenti in ben 5 comuni del circondario: ma come è possibile pensare ad un servizio sociale fatto in questa maniera? Certo i fondi non ci sono: e allora perché non aiutare chi in queste attività si adopera da anni? Tenendo presente che l’avviso è stato pubblicato il 29/06/2012, tenuto conto dei giorni di stampa e di affissione dei manifesti per i 5 comuni di cui sopra, come è possibile informare le tante famiglie che potrebbero beneficiare di tale iniziativa, se la stessa decade il 5 dello stesso mese? Come ci si può prestare a tale tortuosa logica affaristica di personaggi amanti del clientelismo e del favoritismo?

Mi piace chiederti di volgere ulteriormente lo sguardo verso questa zona, desideroso, come sono, di confrontarmi e di interagire con la società civile. Richiedo caldamente il supporto di tutti coloro che fossero capaci di porsi l’obbiettivo di rendere, sempre più, questo tessuto periferico solidale e condivisibile. Non mi attendo da te soltanto un atto di fede formale, ma specifiche sollecitazioni all’azione sinergica di tutte le istituzioni, sia quelle educative, che quelle amministrative e quelle giurisdizionali. Sollecito un incontro sui temi trattati, al fine di tenere sempre alti i livelli di sorveglianza e di supporto di risorse (umane e finanziarie), per la creazione di servizi alla comunità pontecitrese”.

 

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