Piano Casa: arriva la proroga

Redazione

"I termini di scadenza della L.R. n° 1/2011, meglio nota come Piano Casa, originariamente fissati al 10 luglio prossimo, sono stai prorogati di sei mesi."

NAPOLI - L'assessore regionale Marcello Taglialatela lo aveva anticipato. La Campania si è fossilizzata sugli aspetti minori (ampliamento del 20%) e non ha avuto il tempo necessario per capire ed apprezzare il più importante degli articoli del Piano Casa: l'art. 7, che, in particolare, al comma 5, consente il recupero di insediamenti dismessi e, parimenti, attiva il volano dell'housing sociale di iniziativa privata ( per una quota non inferiore al 30% della cubatura trasformata). Di qui la necessità di prorogare la legge speciale di ulteriori 6 mesi. Mi pregio di allegare il relativo comunicato stampa Ansa pubblicato dalla Federarchitetti Regione Campania.

Nino Serpico architetto.


Prorogato di sei mesi il Piano Casa della Campania
ALTRI SEI MESI DI TEMPO PER RILANCIARE L'EDILIZIA IN CAMPANIA CON LA LEGGE SUL PIANO CASA DEL 2009

Ok del Consiglio regionale della Campania alla proposta di legge in materia di recupero dei suoli industriali dismessi promossa dai consiglieri Foglia (Udc) e D'Amelio (Pd). Quarantatré i voti a favori su quarantatré votanti. Tra le note salienti della legge

la decisione di portare da 18 a 6 mesi i termini di proroga del piano casa: una modifica frutto di un emendamento del governo regionale

contro il quale ha votato il gruppo dell'Italia dei Valori e Corrado Gabriele (gruppo misto). Tra le finalità della legge c'é il recupero delle aree industriali dismesse attraverso meccanismi di riutilizzazione che dovrebbeero impedire operazioni speculative sulla vendita di suoli e immobili. Con la nuova legge, infatti, un'azienda che occupa suoli acquisiti attraverso procedure espropriative e vuole cessare la propria attività dovrà ottenere il via libera dell'Asi competente per cedere l'immobile a un soggetto terzo. La cessione è vincolata alla realizzazione di una nuova iniziativa imprenditoriale nei tempi previsti dal piano industriale validato dall'Asi. In ogni caso il suolo e l'immobile non dovranno restare a lungo improduttivi. Decorsi inutilmente ventiquattro mesi dalla cessazione dell'attività, senza che la stessa sia stata ripresa o ceduta a terzi, e senza che sia stato messo in atto un progetto di ristrutturazione o di riconversione documentato, le Asi competenti sono abilitate ad espropriare i suoli. Anche i nuovi acquirenti dovranno accelerare sul processo di riconversione e riutilizzo dell'area. In caso contrario i suoli ceduti per iniziative industriali, trascorsi ventiquattro mesi di inattività della nuova azienda che si è insediata, rientreranno nella piena disponibilità dell'Asi che potrà riassegnarla a nuove aziende. Per i proponenti, la legge varata oggi dal Consiglio regionale porrà un'argine al fenomeno degli stabilimenti fantasma nelle aree industriali, dando impulso a nuove attività imprenditoriali.

Fonte: ANSA

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