Nola, Servizio civile e patrimonio immobiliare

Redazione

Città Viva chiede trasparenza su Servizio civile e patrimonio immobiliare

NOLA - Due interrogazioni di Città Viva al centro del question time di giovedì 31 maggio alle ore 17:30, in occasione della seduta di Consiglio comunale. A tenere banco sono la mancata pubblicazione della graduatoria per i due progetti di Servizio civile e l’utilizzo del vasto patrimonio immobiliare di proprietà comunale. Circa 200 sono i giovani che hanno risposto ai bandi pubblicati dal Comune il 27 settembre 2011, per la selezione di 20 volontari da impegnare nei progetti di Servizio civile “Mai soli” e “Un sostegno per crescere” finalizzati al sostegno di categorie svantaggiate come anziani e minori a rischio. Le selezioni si sono svolte il 20 e 21 dicembre a Napoli presso la sede della società incaricata LEREGI s.a.s., con una spesa di 7mila euro a carico dell’amministrazione comunale. Ma gli esiti tardano ad arrivare e delle graduatorie si è persa ogni traccia.

Un caso sconcertante – sottolinea Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva – che ha provocato il mancato avvio dei progetti e la cessazione di servizi già in corso lo scorso anno, oltre che danneggiato tutti i partecipanti alla selezione che vedono nel Servizio civile anche un’occasione per avere un piccolo reddito di 433 euro al mese per un anno. Vogliamo conoscere la verità sulla mancata pubblicazione delle graduatorie ed individuare responsabilità precise per questo ingiustificabile ritardo, fermo restando che i criteri utilizzati devono garantire sempre la massima trasparenza ed il rispetto della meritocrazia, allontanando il sospetto di favoritismi o canali preferenziali”.

L’altra interpellanza, indirizzata al sindaco Biancardi ed all’assessore al Bilancio Russo, punta il dito sull’emergenza abitativa ed il patrimonio immobiliare dell’ente di Piazza Duomo. “Nonostante ripetuti annunci – denuncia Napolitano – sei anni dopo la firma del protocollo d’intesa non è stato ancora avviato il programma pilota per la costruzione di 29 alloggi di edilizia residenziale pubblica con elevata qualità progettuale, energetica ed ambientale, finanziato con 5 milioni di euro dalla Regione”. Ma ad indignare il gruppo d’opposizione è anche la mancanza di un censimento completo dell’utilizzo dei beni comunali: “Non sono chiare le motivazioni per cui il Comune – sostiene il capogruppo di Città Viva - pur disponendo di un vasto patrimonio immobiliare prende in locazione immobili da privati destinandoli in alcuni casi addirittura ad ospitare enti terzi.
 
Incredibile è il caso dell’immobile preso in affitto in via Mario De Sena in cui risulta essere ospitata gratuitamente una sede del Centro di orientamento professionale facente capo al Settore Formazione professionale della Regione. A che titolo e con quali finalità i cittadini nolani pagano da anni? La cittadinanza ha diritto di sapere, è compito dell’amministrazione pubblicare sul sito web istituzionale l’elenco dettagliato dell’intero patrimonio immobiliare, oltre che rendere noti tutti i fitti attivi e passivi”.

 

 

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