Flobert, giornata di intense emozioni

Redazione

Il Sindaco ai giovani: oggi contano i valori - Fiaccolata per Melissa di Mesagne

Sant’Anastasia  - "Nella seconda edizione della Giornata della Memoria delle vittime della Flobert abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati insieme all'Amministrazione comunale di Sant'Anastasia: in primo luogo – dice Vincenzo Rea, Presidente dell’ass. Gio.Ve - dare continuità all'impegno assunto un anno fa in vista dell'istituzionalizzazione che rimane, in ogni caso, il fondamentale passo in ottica di sicurezza sul lavoro e, in secondo luogo, lanciare un messaggio ai ragazzi delle scuole che rimangono i destinatari principali, insieme alla classe imprenditoriale, degli input che hanno caratterizzato il convegno e la serata in piazza. E' doveroso ringraziare il Sindaco Esposito che ha dimostrato grande sensibilità e interesse verso tematiche così importanti e il Presidente del Consiglio Comunale Lello Abete, che insieme a Felice Manfellotto non ci hanno mai fatto mancare il sostegno necessario per portare a termine questa seconda edizione e l'istituzionalizzazione della giornata della memoria della Flobert. Siamo orgogliosi, infine, di aver portato a termine la giornata in Piazza Cattaneo nonostante i tragici fatti del sabato mattina, lanciando un messaggio di solidarietà attraverso la musica e la cultura grazie ad artisti come Mikele Buonocore, Luisa Scialò, Gruppo Operaio e Vincenzo Arena".

La giornata del 19 scorso in piazza Cattaneo, tutta dedicata alla Flobert per non abbassare la guardia sulla sicurezza sul lavoro, nel pomeriggio ha visto partire da M. Arco e concludersi nella stessa piazza Cattaneo una fiaccolata nata spontaneamente su facebook per “unirsi” a Melissa Bassi, vittima dell’atto di terrore di Mesagne (Brindisi). Un evento toccante, raccolto dall’Associazione “Gio.Ve” Giovani Vesuviani e dal sindaco Carmine Esposito, organizzatori della II Edizione della “Giornata della Memoria per le vittime della Flobert”, iniziata la mattina con il convegno condotto da Francesco Molaro dal titolo “Dal ricordo delle morti bianche alla prevenzione e formazione: il lavoro in sicurezza e il precariato nella società civile” e conclusasi nella serata musicale preceduta dalla visione del settimanale TG3 inerente la tragedia dell’11 aprile 1975.

“Quello che avete fatto in ricordo delle vittime della Flobert ha un valore enorme e mi complimento col sindaco che l’ha istituzionalizzata – dice la segretaria generale regionale UIL, Anna Rea, intervenuta unitamente a Giuseppe Dinarelli (CGIL), Antonio Sbrescia (Confcommercio) e Francesca Scippa, imprenditrice e consulente di sicurezza sul lavoro. Parlare di sicurezza sul lavoro per prevenire incidenti e investire in sicurezza è un dovere civico, una responsabilità per gli imprenditori, per i governanti e per gli stessi operai, spesso vittime perché alla base manca il rispetto del lavoro e della dignità dell’uomo nella sua interezza”.

L’intervento dell’unico supersite, sempre presente e fautore di questi ultimi anni di commemorazioni, Ciro Liguoro, è stato breve e incisivo:”Devo costatare che siamo ancora all’anno zero, perché queste commemorazioni vanno al di là degli schieramenti politici e servono a trasmettere a tutti la memoria storica di un evento che dovrebbe far riflettere molto chi lavora, chi dà lavoro e chi amministra”.
E il sindaco ha raccolto subito il messaggio sottolineando l’assenza di molti consiglieri comunali, anche di maggioranza, rimarcando la sua convinzione, condivisa ormai da molti cittadini:”Coloro che erano a conoscenza della commemorazione e si sono sottratti a questo impegno che non ha niente a che vedere con la politica, non sono persone civili e non possono candidarsi a rappresentare la cittadinanza. A tutti ed in particolare ai giovani, dico di non guardare più ai partiti, sia a livello locale che nazionale hanno esaurito il loro compito stando ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Oggi – dice Carmine Esposito - abbiamo bisogno di modelli diversi, di fatti e per essere veramente attuatori di programmi a favore del bene comune è necessario essere portatori di valori e viverli concretamente. La Politica ha bisogno di volti nuovi, di persone vere, che fanno dei valori la loro bandiera, che grazie ai valori sanno operare nel rispetto ed a difesa della centralità dell’uomo”.

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