Legalità , nuovo presidio Libera a Capua

Nicola Riccio

Con i vivaci colori dell’integrazione sociale degli abiti "Made in Castelvolturno si è conclusa venerdì 18 maggio, nella splendida cornice del Museo di Arte Contemporanea di via Asilo Infantile, l’inaugurazione del Presidio di Libera di Capua ,intitolato a Luigi Iannotta, l’assessore comunale democristiano trucidato dalla camorra nel 1993. La sfilata è stata promossa da Anna Cecere e dall’intera famiglia della Cooperativa "Altri Orizzonti by Jerry Masslo"; è stata realizzata dalla Sartoria Sociale ubicata a Baia Verde in un bene confiscato alla camorra e dalla "IUM Indossa un Monumento", linea prodotta presso la Cittadella dell'Arte di Capua . Intorno alla figura di Luigi Iannotta, si sono stretti la moglie Giovanna Perugino, le figlie Paola , Claudia e Guido e tutti gli intervenuti: il Procuratore Aggiunto della Dda di Napoli, Federico Cafiero De Raho, il Pres. Ass. Antiracket Tano Grasso, il Sindaco di Capua Carmine Antropoli, il referente Libera Caserta Valerio Taglione, il presidente dell’Ass.Jerry Masslo Renato Franco Natale, Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, vittima della camorra,Fiorenza Stefani autrice della mostra fotografica "I volti della Legalità" .

Dall’ampio dibattito dal titolo "Arte e cultura al servizio della legalità", moderato dal giornalista Erennio De Vita, sono emersi numerosi spunti interessanti. Tra i tanti, quello di Taglione che evidenziava i due punti cardini dell’ Ass. Libera : la memoria e l’impegno; il ricordo dell’assessore da una parte e la costruzione di comunità alternative alla camorra dall’altra. Tano Grasso invece concludeva: “ Non ci sono più alibi, non ce ne sono più per nessuno. Non abbiam bisogno di fuoriclasse come Il procuratore De Raho ma di tanti giocatori che fanno squadra e che vincono la partita”. Allora la cittadinanza di Capua può trovare ,ora più che mai, la forza di denuncia e di reazione alla malavita, può e deve sentire il caldo abbraccio di un’intera comunità, quella di Libera, che, mattone dopo mattone , sta tentando di costruire il muro della legalità.

Nome della vittima: Luigi Iannotta
Data dell'accaduto: 19/04/1993
Luogo di morte: S. Maria Capua Vetere (CE)
Anni: 49
Movente omicidio: racket

Breve storia dell'accaduto:
Il 19 aprile 1993, a seguito di un evento criminoso, Luigi Iannotta fu assassinato a Santa Maria Capua Vetere con numerosi colpi di arma da fuoco esplosi da ignoti, che ferirono lievemente anche Dante Perrillo con cui si accompagnava.
Iannotta, uno dei politici e dei professionisti più impegnati nella provincia di Caserta, giovanissimo aveva ereditato dal padre un'azienda di estrazioni di materiale calcareo che da anni dava lavoro a circa 15 famiglie del proprio paese. Infatti, benché avesse già intrapreso con amore l'attività di insegnante, si era caricato di questa nuova responsabilità, anche per non togliere il sostentamento a tante famiglie che vivevano di questo lavoro. Fu ritenuto, perciò, l'uomo giusto per salvare dalla disoccupazione circa settanta dipendenti del consorzio CO.V.IN dell'attività estrattiva in scioglimento, di cui era da poco liquidatore.
Da subito gli inquirenti si orientarono verso la sua attività imprenditoriale ed apparve chiaro che Iannotta era stato vittima di un attentato dimostrativo nei riguardi di quella classe imprenditoriale che voleva sottrarsi a reiterate richieste estorsive.

 

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