Bomba a Brindisi

Redazione

Dubbi sulla matrice mafiosa

Salgono a due le vittime dell’esplosione di questa mattina davanti alla scuola professionale Morvillo Falcone di Brindisi. Le due vittime dell’attentato sono Melissa Bassi e la sua amica Ilaria Capodieci, entrambe di 16 anni di Mesagne, a pochi chilometri da Brindisi. Ilaria è morta in ospedale, e a nulla è servito il tentativo di salvarla con un intervento chirurgico. Melissa aveva ustioni in quasi tutto il corpo e ha perso un arto nell’esplosione. Al momento sono impegnati nelle indagini gli agenti della Digos e i carabinieri, che stanno facendo i rilievi. I due ordigni sono esplosi in un muretto a poca distanza dall’istituto professionale. Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno, che ha spiegato che si tratta di un fatto "anomalo e complesso". Al momento gli agenti della Digos stanno indagando per cercare di capire il movente del tragico fatto e il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha promesso ai parenti della vittima che i colpevoli saranno assicurati alla giustizia.

Aveva 16 anni Melissa Bassi, rimasta vittima nell’attentato a Brindisi all’istituto Morvillo Falcone. La ragazza era una studentessa dell’istituto di moda e servizi sociali, alla periferia di Brindisi, frequentato per la maggior parte da ragazze. Anche la sua amica Ilaria Capodieci frequentava la stessa scuola.
Come tutte le mattine, Melissa e Ilaria hanno preso la corriera da Mesagne, un comune a poca distanza da Brindisi, per andare a scuola. Melissa e Ilaria appaiono come due ragazze con tanta voglia di vivere. Melissa è sorridente nel suo profilo su Facebook. I compagni di scuola e gli insegnanti le ricordano in questo modo. Melissa non ce l’ha fatta perché aveva ustioni sul 90% del corpo e ha perso un arto nell’esplosione. Ilaria è morta per le gravi ferite. Non ce l’ha fatta a sopravvivere all’intervento in ospedale.

E sono in molti a scrivere su Facebook, per ricordarle e per protestare per una morte così crudele. Le condizioni di Ilaria erano molto gravi: aveva ustioni su gran parte del corpo e traumi al torace e all’addome. Ci sono altre quattro ragazze ferite in ospedale e due sono in prognosi riservata. Tre ragazzi avrebbero ustioni sul 40% del corpo e uno di loro avrebbe anche danni alle gambe e fratture.
Una zia di Melissa Bassi, una delle due vittime dell’esplosione a Brindisi, ha affermato: "Solo quella avevano, hanno perso tutto. Sono delle bestie". La donna è scoppiata in lacrime all’obitorio, alla presenza del sindaco Mimmo Consales: "Che male hanno fatto questi bambin? Maledetti, maledetti". Il primo cittadino, in lacrime, ha risposto: "Stia tranquilla, faremo di tutto per scoprire chi è stato".
Il sindaco ha affermato: "Vogliamo qui il governo. Qui deve venire la ministra Cancellieri perché la situazione è grave. È successo un fatto inaudito che desta preoccupazione nella cittadinanza".

L’esplosione
Nelle vicinanze della scuola c’è il tribunale e secondo alcune versioni pare che le bombe fossero in due zainetti nascosti dietro un cartellone pubblicitario, secondo altre che fossero all’interno di un cassonetto per la raccolta differenziata.
Le forze dell’ordine sono sul posto insieme ai vigili del fuoco ma la situazione è ancora incerta e non chiara. Gli studenti feriti dovrebbero essere tutti di Mesagne. Non si hanno ancora ulteriori dettagli sulle cause dell’attentato.
Valeria Vitale
Poi ha aggiunto: "I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti".
L’ordigno era composto da due bombole di gas collegate tra loro. Non si è ancora riusciti a identificare il tipo di innesco. La bomba è stata occultata dentro un cassonetto per la raccolta differenziata. Il cassonetto si trovava in una posizione diversa dall’abituale, dietro un grande cartellone pubblicitario.
Il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, ha spiegato ai microfoni di TeleNorba: "È un attacco della criminalità organizzata senza precedenti. Ci sono troppe coincidenze in questa vicenda. Mi auguro che siano solo tali, anche se in questo momento la nostra unica preoccupazione è quella dei ragazzi".
Dello stesso parere è anche Salvatore Giuliano, preside dell’istituto superiore Majorana di Brindisi: "Poteva provocare una strage. Pochi minuti dopo sarebbero arrivati tutti i ragazzi, sarebbe successa una tragedia infinita. Qui ci sono quaderni zuppi di sangue, brandelli di oggetti. L’esplosione l’hanno sentita in tutta Brindisi, non era certo una azione dimostrativa".
La scuola interessata dall’esplosione è un istituto professionale, che si occupa di moda, turismo e servizi sociali. Sono molti i particolari che si possono notare in seguito all’esplosione, libri bruciati, vetri rotti e scarpe.
La mano della mafia

Le prima dichiarazioni del sindaco di Brindisi parlano esplicitamente di attacco della mafia. Proprio nella giornata di oggi la manifestazione "Carovana della legalità" fa tappa nella città, per cui si pensa a un attentato contro questo evento.
Il nome dell’istituto e la data dell’avvenimento
Non era mai successo che la mafia colpisse dei giovani con tanta crudeltà. La scuola Morvillo Falcone, fra l’altro, è frequentata quasi esclusivamente da ragazze.
Tutti gli edifici nei dintorni sono stati evacuati e così le scuole della città. Il governatore della Puglia Nichi Vendola è già in viaggio per Brindisi.

Le dichiarazioni

Il ministro Anna Maria Cancellieri sarà nella città lunedì per un vertice delle forze di polizia e dei magistrati e per partecipare ad una riunione del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza. Il ministro ha dichiarato che si tratta di "un fatto anomalo e complesso che desta grande preoccupazione, oltre che grande dolore perché ha colpito giovani vite. Potremo dire qualcosa in più quando avremo individuato uno o due filoni d’indagine. Nella ricerca del movente colpisce che sia stato presa di mira una scuola intestata a Morvillo Falcone nel ventennale della strage di Capaci".
Anche il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha deciso di recarsi a Brindisi sul luogo dell’esplosione.

Il preside dell’Istituto ha spiegato: "È stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza. È stato tutto di una violenza inaudita. Preparare un botto di questo tipo può essere stato preparato solo da chi ha le conoscenze per farlo. Sta per arrivare l’anniversario della morte di Falcone. La scuola è posizionata nel centro di Brindisi, a poca distanza dal tribunale e si trova in viale Aldo Moro, angolo via Galanti: è tutta una coincidenza? A me non sembra. Segnali che abbiano potuto mettere in allarme nei giorni scorsi non ce ne sono stati, la nostra è una scuola tranquilla".

Anche Antonio Di Pietro è intervenuto, con queste dichiarazioni: "Quanto accaduto oggi è di una gravità inaudita, si resta sgomenti di fronte a tanta barbarie. La morte di una giovane studentessa e il ferimento di altri sei ragazzi lascia basiti. L’Idv si unisce al dolore delle famiglie della vittima e dei feriti. Ci auguriamo che le autorità competenti facciano al più presto chiarezza su questa terribile vicenda, assicurando alla giustizia i responsabili di un così vile atto criminale. Chiediamo al governo di venire a riferire in Aula".
Dello stesso parere anche il presidente Gianfranco Fini: "La volontà assassina che ha prescelto, con logica disumana, ragazzi inermi come bersaglio di un folle e vile disegno richiama su di sè la condanna più ferma di tutti gli italiani. Nessuno sforzo deve essere risparmiato per individuare e punire i responsabili. Esprimo la più intesa vicinanza mia personale e della Camera dei deputati ai familiari della studentessa rimasta vittima nell’esplosione e la più profonda solidarietà ai ragazzi feriti".

Il Presidente del Senato, Renato Schifani, esprime il suo profondo sgomento per l’attentato: "E’ un atto criminale di gravità inaudita sul quale occorre fare al più presto piena luce, assicurando subito i responsabili alla giustizia".
ha espresso la sua indignazione con queste parole: "Voglio esprimere dolore e indignazione per il più aberrante dei delitti che si è consumato questa mattina a Brindisi. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e chiedo che tutti assieme si reagisca per avere verità e colpire gli infami e garantire serenità alla nostra democrazia e alla vita quotidiana dei cittadini"., il presidente della Repubblica, ha espresso la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti e all’intera città di Brindisi. Nel capoluogo di Brindisi sta per arrivare il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo. Il Governatore della Puglia Nichi Vendola si sta spostando per raggiungere il luogo del tragico avvenimento, dove si trova anche l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati: "Ci sono i vigili del fuoco, non ci sono studenti, un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. E’ un disastro". sono la conferma che si tratti di un attentato di matrice mafiosa: la scuola è intitolata al magistrato Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, morta col marito nel maggio di 10 anni fa nella strage di Capaci.

Il dirigente dell’istituto, ha spiegato: "Le bombe sono scoppiate proprio davanti al cancello della nostra scuola, due deflagrazioni distinte. Ho visto ambulanze, polizia e vigili del fuoco che sono ancora nella scuola per i sopralluoghi. Stanno ispezionando tutti i bidoni della spazzatura. L’apertura della scuola è alle 8 quindi lì davanti non c’erano molti studenti. Di solito ad arrivare prima sono i pendolari che arrivano con le corriere".
 

Errata corrige: è una sola la studentessa morta, Melissa Bassi, l'altra, Ilaria Capodieci,  anche se molto grave è viva e la sua condizione è stabile.



 

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