Il «cerchio magico» della Tammurriata

Redazione

Laboratorio di tradizione ogni mercoledì alla Pmc Music Recording Studio.

 

SANT'ANASTASIA - Gesti carichi di simbologia, movimenti che a ritmo di musica ricordano, nell’esecuzione del ballo contadino per eccellenza, i gesti del lavoro quotidiano. Ma la «tammurriata», che nell’area vesuviana è la sua culla, è anche un ballo di corteggiamento durante il quale le varie posizioni del corpo, gli sguardi, esprimono chiaramente rifiuto o consenso.

Una tradizione che non deve essere di pochi ed il recupero dei riti e di questo fondamentale segmento della cultura popolare ha infatti spinto l’associazione culturale e musicale Pmc Music Recording Studio, presieduta da Marianna Porritiello, ad accogliere, dalle 20 di ogni mercoledì, un laboratorio di Tammurriata curato dal maestro Mimmo Angrisani, musicista e polistrumentista di comprovata esperienza nell’ambito della tradizione della musica popolare. Il corso è finalizzato all’apprendimento delle tecniche basilari del ballo, ma anche degli strumenti della tradizione popolare. La prima parte sarà dedicata ai passi, alle figure, alle modalità d’improvvisazione della danza tradizionale, lavorando sul corpo e sulla costruzione del ballo.

Uomini e donne di ogni età potranno così familiarizzare con «castagnette» e tamburi, apprendere la postura ideale e imparare a considerare il partner nella danza come perno intorno al quale ruotare, perdersi, ritrovarsi. La seconda parte del corso sarà invece dedicata alla conoscenza e allo studio della «tammorra» - o tamburo a cornice – all’impostazione delle mani ed ai ritmi fondamentali per conoscere e «prendere coscienza» dello strumento. Il primo appuntamento è alle 20 di mercoledì 9 maggio, presso gli studi della Pmc Music Recording Studio.

 

 

 

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