Rifiuti, Accordo di Programma : criticità e dubbi

Redazione

Le perplessità della Consulta delle Associazioni sull' Accordo di Programma del ciclo integrato dei rifiuti .

MARIGLIANO - La Consulta delle Associazioni di Marigliano si è posta alcuni interrogativi che sottopone ai Sindaci interessati, alla Regione, alla Provincia e ai cittadini dell’area nolana.

1. A che punto è l’impianto di Tufino finalizzato alla rifunzionalizzazione per l’ottenimento di rifiuti aventi codice CER 10.05.03 per le cave abbandonate o dismesse nell’area nolana?
2. Dell’art. 2 “obiettivi strategici dell’Accordo di programma” quali degli obiettivi elencati sono partiti o hanno trovato azioni corrispondenti alla loro realizzazione?
3. Di tutte le realizzazioni elencate all’art. 18 quali di queste sono partite?
4. L’impianto di compostaggio che la provincia si è impegnata a realizzare è stato trovato l’accordo per l’ubicazione dello stesso?
5. La Commissione di Controllo, che vede annoverate tra le istituzioni e forze anche 2 rappresentanti scelti tra le associazioni e comitati ambientalisti legalmente costituiti e tra le associazioni territoriali operanti nel sociale dell’area nolana, è stata istituita e le scelte di partecipazione in base a quali criteri sono state effettuate?
6. La Regione che si “Obbliga” a trovare ed a impegnare entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’intesa (29/07/11) i fondi per garantire gli interventi di sua competenza, sono stati stanziati? Lo stesso Accordo recita che “l’inadempimento della Regione darà luogo a risarcimento del danno in favore dei Comuni sottoscrittori dell’Accordo, in misura equivalente alle risorse finanziarie occorrenti per la realizzazione degli interventi”
7. Parimenti la Provincia che in dodici mesi dalla sottoscrizione si obbliga a realizzare gli interventi, ha stanziato i fondi?
8. E la bonifica di Agrimonda e le balle a Marigliano, quali i tempi di attesa ?
9. Si legge ancora nell’Accordo.”qualora l’inadempimento di una o più parti comprometta la realizzazione dei piani e dei progetti, l’inadempiente sosterrà le maggiori spese sostenute per studi, progetti e attività poste in essere.

Ottobre 2011, nell’ambito dell’incontro organizzato dell’Osservatorio Ambientale e fortemente voluto dalla Consulta delle Associazioni, l’Assessore all’Ambiente alla Provincia, dott. Giuseppe Caliendo venne ad illustrare l’ACCORDO di PROGRAMMA riguardante la gestione dei rifiuti tra la Regione Campania, la Provincia di Napoli e 22 comuni dell’area nolana: Brusciano, Campasano, Carbonara di Nola, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Castello di Cisterna, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Nola, Palma Campania, Poggiomarino, Roccarainola, San Gennaro Vesuviano,San Paolo Bel Sito, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Tufino, Visciano,( abitanti di 221.961).

L’Accordo per il ciclo dei rifiuti è stato firmato il 29/07/2011 presso la sede di Palazzo Matteotti. Prevede piani di potenziamento della raccolta differenziata e la completa autosufficienza dei comuni firmatari tramite la realizzazione, tra gli altri, di impianti di discarica e di compostaggio o di digestione anaerobica.
E’ previsto altresì che il commissario agli impianti di discarica in provincia di Napoli Annunziato Vardè si impegnasse a realizzare nel territorio dell’area nolana solo i siti previsti dall’accordo e a realizzare interventi solo con la condivisione degli amministratori del territorio.
Assolutamente esclusa l’apertura di discariche per il tal quale.

Nei siti dovrebbero essere infatti conferiti rifiuti biostabilizzati, l’impianto di Tufino ammodernato e potenziato con impianti specifici.
Tra i siti disponibili, primi fra tutti, individuate le discariche chiuse di Paenzano 1 e 2 che dovrebbero essere ricomposte con il compost fuori specifica prodotto dallo stir di Tufino, in quantità pari a quanto prodotto nell’area nolana. Nell’Accordo si cita testualmente…è di estrema urgenza lo svuotamento, in tempi rapidi, degli impianti STIR provinciali, tra i quali quello di Tufino, dalle frazioni di rifiuti per una riconversione finalizzata all’ottenimento di rifiuti aventi codice CER 19/05/03.

Gli obiettivi: riduzione della quantità dei rifiuti, raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio con un obiettivo minimo del 65% dei rifiuti urbani prodotti da ogni comune, trattamento integrale di tutto il rifiuto residuo. Tutto ciò accompagnato da dotazione impiantistica di trattamento e recupero di materiali ed energia nel territorio dell’Area Nolana.

Gli impegni:
La Regione Campania si impegna a disporre interventi inerenti il ciclo integrato dei rifiuti…La Provincia di Napoli si impegna ad utilizzare per operazioni di ricomposizione ambientale e/o risagomatura delle discariche chiuse, nonché di cave abbandonate i rifiuti con codice CER 19/05/03.
I Comuni si impegnano a collaborare con la Provincia per la realizzazione dei seguenti impianti utili solo all’agro nolano: impianti trattamento meccanico, siti di trasferenza, nuove isole ecologiche con piattaforme per rifiuti solidi urbani indifferenziati ed ampliamento di quelle esistenti, piattaforme per i rifiuti ingombranti, piattaforme per i RAEE, piattaforme per i rifiuti speciali, impianti per il recupero e lo9 smaltimento Raee, impianti per il recupero di beni durevoli, impianti per il trattamento del percolato, impianti per il trattamento del materiale di risulta della lavorazione nei cantieri edili,impianti per il trattamento dei rifiuti sanitari, impianti per il trattamento degli oli esausti, impianti per il trattamento e lo smaltimento dell’amianto, impianti per il trattamento dei fanghi provenienti dai sistemi di depurazione, e tutti gli altri impianti idonei alla detossificazione, alla stabilizzazione, all’inertizzazione ed allo smaltimento dei rifiuti speciali mediante trattamenti biologici, fisici, e chimico/fisici siti di compostaggio,impianti per il recupero e lo smaltimento delle singole frazioni merceologiche derivanti dalla raccolta differenziata…

I tempi di realizzazione:
La Regione si obbliga ad individuare e contestualmente impegnare, entro 6 mesi dalla sottoscrizione del presente accordo, le risorse per garantire l’attuazione degli interventi di sua competenza. L’inadempimento della Regione, così come innanzi stabilito, nel su indicato termine darà luogo al risarcimento del danno, in favore dei Comuni sottoscrittori…
Parimenti, la Provincia di Napoli si obbliga a realizzare gli interventi di sua competenza, nei limiti della propria disponibilità finanziaria, entro e non oltre i 12 mesi dalla sottoscrizione del presente accordo. L’inadempimento della Provincia di Napoli darà luogo al risarcimento del danno in favore dei Comuni sottoscrittori del presente accordo…

A tal riguardo i Comuni sottoscrittori del presente accordo stabiliscono che l’ammontare dell’eventuale risarcimento del danno, sarà oggetto di un fondo intercomunale, finalizzato in primo luogo al risanamento ambientale e per il residuo alla realizzazione di politiche sociali.
La Regione si obbliga a completare in tempi brevi la bonifica del sito denominato Agrimonda (Mariglianella)
Contestualmente la Regione Campania e la Provincia di Napoli si obbligano a bonificare, a propria cura e spese, tra gli altri siti l’Area stoccaggio eco balle Marigliano.
Sono trascorsi già nove mesi dalla firma dell’Accordo e di quanto detto e sottoscritto non c’è traccia!

La Consulta delle Associazioni

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