Polivica di Nola, Don Marco Acierno ci lascia ...

Mauro Romano

E alla fine nella cittadina di Polvica è arrivata quella notizia che nessuno di noi voleva sentire. Don Marco Acierno, per generazioni il parroco della frazione di Nola, se ne è andato dopo un lungo calvario che lo aveva tenuto lontano combattendo fino all’ultimo contro quella terribile malattia che ce lo ha portato via.

Originario di Faibano di Marigliano, Don Marco era arrivato a Polvica nel lontano 1960, più di cinquant’anni fa ma impiegò poco a entrare nei cuori di Polvica. Sempre vicino alle persone, una vita spesa a raccontare la parola del Signore in questa frazione, attirando i ragazzi in Chiesa non solo per la sua bravura come sacerdote ma soprattutto per le sue doti umane e quella capacità di stare sempre dalla parte di quei giovani e di quei bambini che lui voleva bene come suoi figli.

Si perché Don Marco era il papà di tutti a Polvica e, nonostante la malattia, il suo ultimo pensiero è stato per Polvica, per quel paese che lo ha amato e che lui ha amato. A salutarlo, nella camera ardente allestita nella Chiesa di San Vincenzo Ferreri, tutta la cittadina di Polvica con il parroco nuovo, Don Michele Lombardi che ha ricordato con affetto e sincerità l’ operato di Don Marco. Alla cerimonia erano presenti anche la famiglia del sacerdote scomparso e i vescovi di entrambe le diocesi Mons.Beniamino Di Palma e Mons. Giovanni Rinaldi. Il vescovo di Nola ha ricordato così Don Marco:

“Oggi se ne è andato un uomo che ha vissuto un enorme calvario non per la malattia, ma perché negli ultimi tempi non è potuto stare vicino alla sua comunità che egli ha amato, questa è stata una fragilità che egli ha dovuto scoprire che ha pagato. Noi lo abbiamo amato attraverso i sensi della vista, dell’ udito per aver ascoltato la sua parola e del tatto.  Adesso inizierà una nuova fase in cui lo ameremo con il cuore e l’anima. Ci piace pensare che domani il nostro Don Marco festeggi il suo primo onomastico insieme al nostro Signore”. Momento di grande commozione è stato anche il momento in cui è stato letto il suo testamento spirituale. Parole dolci e concrete, come chi nella sua lunga attività pastorale è stato anche scrittore, ma che alla fine lascia un messaggio semplice e significativo: “Vogliatevi bene e amate Dio al di sopra di ogni cosa e soprattutto fate i bravi affinchè un giorno possiate condividere con me la gioia del Paradiso. Non posso descrivervi dove mi trovo adesso, ma pregherà per voi come voi sono sicuro farete per me”. 

Sono parole queste che commuovono l’ intera comunità di Polvica, dette da chi, per anni, è stato un papà, uno zio, un nonno per le nostre generazioni. Finita la cerimonia un piccolo corteo ha accompagnato la salma fino a Via Marigliano, da dove è proseguita verso il paese d’ origine. L’ intera Polvica si stringe per l’ ultima volta al “parroco dei giovani”, mariglianese di nascita ma polvicano nel cuore, con la speranza che da lassù continui ad assistere ad una comunità che non lo dimenticherà mai, ma triste perché questo vuoto difficilmente sarà colmato.

Pietro Dragone

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Mauro Romano >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Fratelli Pentella
test 300x250
In Evidenza
test 300x250