Nola: asilo nido comunale solo per ricchi?

Redazione

Impossibile l'accesso per le famiglie più' svantaggiate ?

NOLA -  In data 16 marzo è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Nola l'ultimo aggiornamento per l'effettuazione delle domande di iscrizione dei bambini (in età compresa tra i 3 ed i 36 mesi) all'asilo nido comunale di Nola, a firma dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione. Ci attendevamo alcuni chiarimenti a diversi interrogativi che numerosi cittadini (in particolare mamme) ci hanno posto in queste ultime settimane, che, però non abbiamo avuto.

Poichè riteniamo
molto aleatorie le informazioni inserite e, non possedendo il regolamento per l'accesso al servizio (ma ne esiste uno?), vorremmo porre all'Assessore alla Pubblica Istruzione S. Barone alcune delle questioni che ci sono state sottoposte. I criteri di ammissione prevedono 4 distinte graduatorie (1: bambini residenti a Nola, 2: bambini non residenti con almeno un genitore/tutore residente, 3: bambini non residenti con almeno un genitore che lavora nel Comune di Nola, 4: bambini non residenti a Nola.

Bene. Non si comprende, però, sulla base di quali criteri verranno redatte le previste graduatorie a scorrimento (si pensa di ricevere prima le domande e poi di stabilirli? o forse si pensa a priori che non verrà raggiunto il numero di posti disponibili che non è stato fornito. E in questo caso, a cosa servirebbero le graduatorie se si ritiene che vi saranno domande di iscrizioni inferiori alla disponibilità?

Da qualche informazione ufficiosa in nostro possesso sembrerebbe che i posti disponibili siano circa 60: l'informazione è reale? La retta mensile (oltre la quota di iscrizione per ogni bambino di 30 euro) è stata fissata in 130 euro per i bambini in orario 8-13 con refezione e in 150 euro per i bambini in orario 8-16 con refezione. Anche in questo caso non vengono indicati criteri e differenziazioni. A quanto pare una famiglia con 4 figli di cui 2 tra i 3 e i 36 mesi con un coniuge operaio e uno stipendio di 1200 euro al mese non potrà in alcun modo iscrivere i propri figli all'asilo nido o, forse, con grandi sacrifici, potrà farlo per uno solo. Ovviamente le famiglie senza lavoro o con lavori saltuari non avranno alcuna possibilità di accesso.

Per fortuna riusciremo a non vanificare l'importanza del nostro asilo nido grazie alle famiglie che "potranno permetterselo". Se solo fosse stata compiuta una minima comparazione con i sistemi utilizzati in ogni parte d'Italia, o nella sola Provincia di Napoli, i nostri Amministratori si sarebbero resi conto che distinguire e stabilire fasce diversificate delle rette mensili produce una maggiore equità e solidarietà consentendo alle fasce sociali più deboli e con maggiori difficoltà la possibilità di poter accedere a questo fondamentale servizio per la crescita del bambino, oggi, e dell'adulto, domani. Ma a Nola non tutti i bambini hanno gli stessi diritti e le stelle continuano a guardare.  Ma forse sbagliamo e, in questo caso, attendiamo chiarimenti e precisazioni.
Salvatore Velardi

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