Brusciano, il sindaco "licenzia" l'opposizione

Redazione

BRUSCIANO. Troppe assenze. L’opposizione deve andare a casa. Il presidente del consiglio comunale, Antonio Di Palma, ha avviato il procedimento di espulsione dal consiglio comunale dei consiglieri del Pdl e del Partito Democratico. L’unico a non essere raggiunto ancora dal provvedimento è stato solo il consigliere Giacomo Romano. In un documento fatto pervenire ai consiglieri che da circa un anno in rottura con l’Amministrazione comunale disertano il parlamentino locale si fa riferimento proprio alla decadenza del mandato. Decadenza che in base al regolamento si può applicare solo quando non ci sono delle motivazioni valide per giustificare le assenze.

Per Giuseppe Romano, leader del Pdl, però, si tratta di un provvedimento gravissimo e illegittimo: “Abbiamo motivato ampiamente con un documento le ragioni della mancata partecipazione ai Consigli comunali. Non possiamo prendere parte ad un’Assise dove il capo dell’esecutivo Angelo Antonio Romano e il consigliere comunale Salvatore Papaccio sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e a 3 anni di reclusione per tentata concussione. Senza contare poi che nei riguardi del sindaco è stata applicato anche l’allontanamento dai pubblici uffici per 5 anni. Ma con chi dobbiamo rapportarci?”. Il sindaco, infatti, e Papaccio che all’epoca dei fatti era vicesindaco, furono accusati dall’ imprenditore edile bruscianese, Angelo Perrotta, di aver preteso una tangente di 500.000 euro per consentirgli una lottizzazione di circa 70 appartamenti.

Accuse sempre smentite dal sindaco Angelo Antonio Romano che ha presentato ricorso nei riguardi della sentenza. “Trovo assurdo che l’opposizione – afferma il sindaco Romano- non prenda parte ai Consigli comunali. Non stanno rispettando il proprio mandato elettorale. Non è così che si fa politica. Se ci sono delle accuse da fare bisogna avere il coraggio di contestare e di affrontare l’avversario. Anzi, l’opposizione dovrebbe a maggior ragione partecipare ai Consigli comunali e approfittare di certe situazioni per mettere in difficoltà l’Amministrazione, invece non si presenta. E questo è gravissimo. Per quanto riguarda, poi, la mia condanna, è più di un anno che aspetto le motivazioni per appellarmi: non sono ancora riuscito ad averle.

 

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