Comitato anti racket e sicurezza

Loredana Monda

Sono gli imperativi del Comitato per l'Ordine Pubblico

 MARIGLIANO - Nel pomeriggio del 7 febbraio si è riunito il Comitato per l’Ordine pubblico, convocato per fare il punto sugli atti intimidatori perpetrati in danno al consigliere Luigi Terracciano e a un ex dirigente della Circumvesuviana, destinatari di due bombe carta, nonché su tutta una serie di atti microcriminali registrati sull ’intero territorio cittadino.

 Due le principali decisioni assunte, dopo l’adunanza, dall’amministrazione guidata da Antonio Sodano:aderire prima possibile al comitato antiracket e convocare un consiglio comunale monotematico, per discutere delle misure da adottare, per venire incontro alle esigente di polizia municipale e carabinieri, troppo spesso alle prese con carenza di fondi, di mezzi e di personale. Ma procediamo con ordine. Benché la riunione fosse rigorosamente a porte chiuse e benché alla stessa abbia partecipato anche il comandante della locale stazione dei carabinieri, Raffaele Di Donato, poco è stato detto sulle apposizioni dei due ordigni, riguardo alle quali ci sono indagini in corso, che necessitano del massimo riserbo.

Preso atto, però, delle incursioni di malavitosi, verosimilmente legati alla macrocriminalità - dopo un confronto con il responsabile locale Salvatore Cantone e nazionale Silvana Fucito, che ha consentito di raccogliere informazioni sul ruolo, l’operato, il sostegno alle vittime di atti intimidatori e vessatori - il Comune sembrerebbe orientato, per l’appunto, ad aderire, nel minor tempo possibile, al comitato antiracket.

Di ampio respiro, invece, la discussione sugli atti perpetrati in centro e nelle periferie da soggetti legati alla microcriminalità, che sono percepiti con maggiore evidenza dai cittadini e che infondono un immediato senso di insicurezza. Su questo fronte, l’amministrazione si è detta disponibile a venire incontro - come possibile - alle esigenze della polizia municipale e dei carabinieri. Per fare esempi, si è evidenziato come un migliore sistema di illuminazione potrebbe rendere alcune strade a rischio più sicure o che come si potrebbero reperire fondi per coprire gli straordinari per i vigili.

Il comandante della polizia municipale, Giuseppe Caliendo, ha rassicurato sul fatto che in una decina di giorni saranno attivate tutte le telecamere del sistema di videosorveglianza: qualche ritardo è riconducibile solo a qualche problema tecnico già in fase risolutiva. E proprio sul fronte della video sorveglianza, l’amministrazione si attiverà affinché una centrale operativa di controllo del territorio possa essere gestita anche dai carabinieri che rispetto ai vigili lavorano h24.

Anche sulla scorta di esigui organici e di plurime mansioni, di necessità carabinieri e vigili devono operare in maniera tale da sostenersi vicendevolmente. Per agevolarli, il Comune è disposto ad assumere precisi impegni, che saranno vagliati e stigmatizzati in un documento, che dovrà essere, poi, portato all’attenzione del consiglio comunale per l’approvazione, in una seduta monotematica, così come suggerito dal consigliere di maggioranza Michelangelo Esposito Mocerino e dal suo omologo d’opposizione Nello La Gala.

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