Giudice di pace, sindaci contro la chiusura della sede

Redazione

MARIGLIANO - Sindaci mobilitati contro la chiusura della sede del giudice di pace di Marigliano. In prima linea il presidente del Consiglio comunale, Michele Cerciello, che già a dicembre si è fatto promotore di una delibera dove l’Amministrazione di centrodestra, capeggiata dai sindaco Antonio Sodano, ha manifestato la ferma volontà di opporsi alla dismissione dell’istituto giuridico mariglianese.

La struttura è finita nel piano di razionalizzazione dei servizi varato dal ministero. Ieri l’incontro nella sede di via Vittorio Veneto alla presenza di tutti i sindaci investiti dal problema e del presidente dei giudici di pace, Giuseppe Esposito Alaia. A presiedere l’incontro è stato il primo cittadino del comune capofila, Marigliano, Antonio Sodano. “Ci opporremo contro la chiusura con tutte le nostre forze. Questo territorio non può essere privato anche di questo servizio. Che il ministero faccia dietro front”.

La questione
è stata sottoposta ai sindaci di Brusciano, Angelo Antonio Romano, Mariglianella, Felice Di Maiolo, San Vitaliano, Antonio Falcone e Scisciano, Patrizio Napolitano. Tutti d’accordo nel sottoscrivere un protocollo d’intesa e ribadire la loro posizione di contrasto contro la chiusura con una delibera.

“L’intento –afferma il presidente del consiglio Michele Cerciello- è di far rimanere il giudice di pace in città facendo ricorso a risorse finanziarie proprie per sostenere i costi della struttura”. Si sta studiando conti alla mano la possibilità di rendere concreta l’idea. Adesso il Comune capofila ha 6 mesi di tempo per comunicare al ministero la propria decisione. Alla riunione erano presenti anche i vertici sindacali del giudice di pace e l’avvocato Caccia.

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